Viaggio nel passato musicale croato con Ensemble Dialogos

26 Gennaio 2022

Ensemble Dialogos in Jiudith (Foto Thomas Kost)

TRIESTE. Se c’è dialogo non si è mai soli. Per uscire dal silenzio in cui sono stati costretti musica e spettacoli in questi anni di pandemia e ricominciare dalle origini, nella vita come nella musica, la Comunità Croata di Trieste propone agli appassionati di musica antica e canto un concerto di rilevanza internazionale. Protagonista l’Ensemble Dialogos, nome significativo ed emblematico per una formazione musicale che da anni conquista il mondo degli estimatori della musica colta rinascimentale, e non solo loro: ne ha scritto, elogiando la formazione, la critica di tutto il mondo. L’appuntamento è in programma sabato 29 gennaio alle 20, nella Chiesa Evangelica Luterana di Largo Panfili 1, e vedrà l‘Ensemble presentare al pubblico un’opera centrale del periodo rinascimentale croato: Judith, una storia di seduzione e di vendetta. Il concerto è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Ticketpoint (negli uffici di Corso Italia 6, oppure online).

Diretto da Katarina Livljanić, cantante e musicologa, professoressa alla Schola Cantorum di Basilea, l’Ensemble Dialogos – fondato a Parigi nel 1997 – riunisce cantanti e strumentisti di origini e Paesi diversi, per far rivivere le tradizioni musicali europee, dal Medioevo ai giorni nostri. Attraverso la ricerca di Katarina Livljanić, i programmi di Dialogos consentono al pubblico di tutto il mondo di (ri)scoprire repertori sconosciuti, con un particolare interesse per il mondo slavo meridionale. Il passato rinasce attraverso un linguaggio musicale basato su fonti medievali, orazioni, melodie tradizionali e polifonie. Per la data triestina l’Ensemble Dialogos si presenterà composta dalla voce solista di Katarina Livljanić, con Albrecht Maurer (viella e voce) e Norbert Rodenkirchen (flauto e pìffero doppio). L’esecuzione si avvarrà dei soprattitoli in italiano, con la consulenza linguistica di Bratislav Lučin; la regia è affidata a Sanda Hržić.

Dialogos porterà in scena un lavoro cruciale per il periodo rinascimentale croato: Judith (Giuditta o Judita in croato), basata sul testo di Marko Marulić (1450), conosciuto anche come Marco Marulo, o Marcus Marulus Spalatensis (perché nato a Spalato), stampato a Venezia nel 1521. Si tratta di un poema che ha viaggiato nel tempo, tanto da guadagnarsi titoli diversi: tratto dal Libro di Giuditta, nel quale la ragazza ebrea, con il suo coraggio e la sua fede, salva la propria città natale. Il tema dell’opera è chiaramente ripreso dalla Bibbia, ma Marulić lo compone imitando lo stile dei poeti epici antichi, specialmente Virgilio, e la tradizione poetica illirica. In quest’opera è chiaro l’intento del poeta di proporre un parallelismo fra l’antica città biblica di Betulia (minacciata dagli Assiri) e la Spalato minacciata dagli Ottomani. Giuditta è oggi considerato il primo poema epico rinascimentale della letteratura croata.

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