Viaggio in città immaginate La mostra Turf a Pordenone

20 Giugno 2017

PORDENONE. Un viaggio virtuale nelle città immaginarie che, dopo il successo di Udine e Trieste sbarca, anche a Pordenone (nel convento di San Francesco, in collaborazione col Comune), portando con sé motivi di riflessione e curiosità, assieme a molte domande, tra filosofia, etica e un pizzico di fantascienza.

Come sarebbe vivere in una città dove tutti si possono incontrare solo una volta? Dove ognuno è sempre straniero rispetto agli altri? Da domande come questa prende spunto TURF, laboratorio creativo che ha coinvolto 13 classi dello Ial di Udine e Pordenone, chiamate a ipotizzare, anche secondo le dinamiche del gioco di ruolo, altrettante città futuristiche dove tutto appare sovvertito, ripensato, rielaborato rispetto alla realtà; dove realtà e immaginazione, sulla base di una rete articolata di connessioni, sono una lo specchio dell’altra, e – come suggerisce lo slang dell’acronimo scelto – lo spazio non è di chi lo possiede, ma di chi lo vive.

“Questo progetto nasce dalla promozione di un uso consapevole delle tecnologie web stimolando le competenze di comunicazione multimediali del corpo studentesco – spiega l’ideatore del laboratorio, Francesco Paolo Isidoro –. Abbiamo creato un percorso di ricerca partendo dal presupposto che la città sia il luogo ideale dove porsi delle domande, dove indagare legami e comportamenti, ipotizzare soluzioni”. Ne sono nati 13 differenti “progetti”, 13 città immaginarie ciascuna realizzata utilizzando percorsi creativi diversi: collage, plastici, elaborazioni grafiche, amplificati da una dimensione sonora che prende spunto dall’esistente prima di essere, anche in questo caso, rielaborata. Ecco, allora che, ad esempio, la pioggia viene ricreata attraverso suoni che normalmente non si assocerebbero a questo fenomeno; e ancora, città districarsi sugli alberi o crescere sulla nuda materia di altri pianeti. “Ogni progetto – prosegue Isidoro – ha una sua valenza, un suo significato e rispecchia in qualche modo le reazioni che i ragazzi hanno avuto alla proposta che abbiamo fatto loro”. Hanno collaborato al progetto i docenti dello Ial Fvg: Enrico Sist, Marzo Zanella, Flavia Rossetti, Antonio Cordenons, Federico Mazzolo, Giorgio Degasperi, Filippo Defendi, Valentino Sergi.

Oltre all’esposizione dei lavori, in mostra dal 21 giugno al 24 giugno dalle 8 alle 20, giovedì 22 giugno ci sarà un evento speciale alle 20.30, sempre nel convento di San Francesco, con installazioni e performance live (ingresso libero). E’ stato realizzato anche un catalogo.

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