Viaggiare nell’area alpina in epoca romana: conferenza

14 Agosto 2017

VILLA SANTINA. Nell’ambito del XXIX Agosto Archeologico in Carnia e dintorni, a cura della Sezione Carnica della Società friulana di archeologia, il prossimo appuntamento numero è per mercoledì 16 agosto, alle 17,30, a VILLA SANTINA, nel Centro Sociale “Sergio Giatti”. Stefano MAGNANI (Università di Udine) tratterà il tema “I pericoli del viaggio nell’area alpina”.

Le Alpi orientali furono attraversate fin da epoche preistoriche e protostoriche da numerose piste che seguivano le vallate fluviali e ne affrontavano i valichi che, essendo tra i più agevoli di tutta la catena montuosa, facilitavano le comunicazioni tra gli opposti versanti. Entrate nella sfera d’influenza romana nel corso dei decenni finali del III secolo a.C., le regioni alpine orientali furono ben presto frequentate da soldati, avventurieri e mercanti interessati alle attività di controllo del territorio, allo sfruttamento delle risorse locali o alla gestione degli scambi di merci e prodotti di più lontana provenienza. A partire dall’età augustea, nell’ambito della generale riorganizzazione dell’Italia e delle province limitrofe, furono realizzati intensi interventi di potenziamento della rete delle comunicazioni, con la creazione di vere e proprie arterie stradali, dotate di adeguate infrastrutture, per facilitare il controllo e le comunicazioni e agevolare i contatti e gli scambi commerciali tra le regioni del Mediterraneo e quelle transalpine.

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