Versione restaurata del film Nel paese di temporali…

16 Giugno 2021

CASARSA. Ultimo appuntamento e tempo di bilanci per l’edizione primaverile di Lùsignis – Nei borghi di Pasolini. La rassegna – organizzata e ideata dall’Assessorato alle Politiche Culturali e del Territorio della Città di Casarsa insieme a Giacomo Trevisan per far conoscere e apprezzare, sia dal punto di vista artistico che turistico, i luoghi in cui visse e scrisse, il grande poeta, intellettuale e regista Pier Paolo Pasolini – si chiuderà venerdì 18 giugno con la proiezione in anteprima del film documentario in versione restaurata “Nel paese di temporali e di primule – Pier Paolo Pasolini e la sua terra” alle 21 nell’Antico frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich, sede municipale. Saranno presenti il regista Andrea D’Ambrosio e Paolo Garofalo, curatore del volume “L’Eden di Pasolini: il Friuli (1943-1950)”, distribuito in cofanetto con il film.

Prenotazione del posto obbligatoria. In caso di pioggia la proiezione si svolgerà al teatro Pasolini. Ufficio cultura Comune di Casarsa telefono 0434 873981 email cultura@comune.casarsadelladelizia.pn.it.

“Un documentario intenso – commenta l’assessore Fabio Cristante – in cui parlano diverse persone che Pasolini lo hanno conosciuto e apprezzato, voci che purtroppo non sono più con noi come quelle Nico Naldini, Ovidio Colussi e don Dante Spagnol, solo per citarne alcune. Una degna conclusione di un’edizione di Lùsignis che ha affrontato le sfide della pandemia, ma che ha saputo permettere comunque la partecipazione delle persone allargando il proprio programma con le dirette online. Molto partecipati gli eventi in presenza quanto si son potuti fare, con camminate e bicicletta alla scoperta dei luoghi pasoliniani e di quelli di padre David Maria Turoldo, grande “ospite” di questa edizione. Quest’anno si raddoppia, visto che ci sarà un’edizione autunnale alla quale stiamo già lavorando”.

IL DOCUMENTARIO
“Nel Paese di temporali e di primule” è un viaggio nel Friuli di Pasolini. Nella sua memoria e nella sua formazione. Un mosaico di testimonianze degli allievi e di chi lo ha conosciuto e amato. Per capire davvero l’opera di Pasolini bisogna partire dall’ inizio. Dai luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza del poeta. Casarsa, Versuta, il Friuli. Questo film è un viaggio nella civiltà rurale e contadina che ha formato lo scrittore. Un collage di interviste ad allievi e amici di quell’importante periodo storico. Nico Naldini racconta la vicinanza e le avventure con il cugino nelle campagne friulane. Giuseppe Zigaina la formazione pittorica del poeta. Ovidio Colussi narra di come e perché nacque l’Academiuta de lenga friulana. Don Dante Spagnol racconta Pasolini come insegnante. Poi Guglielmo Susanna, Maria Querin, gli allievi della scuola di Valvasone, l’avvocato Brusin. Fino a Ernesta Bazzana che lo accolse durante i bombardamenti nella sua casa di Versuta, e alle testimonianze di Don Redento Bello e Federico Tacoli che raccontano della morte del fratello Guido a Porzus. Racconti di testimoni quasi tutti scomparsi che rendono il film un documento prezioso. Realizzato da Andrea D’Ambrosio, già autore di documentari come Biutiful Cauntri vincitore di numerosi premi e del film Due euro l’ora che ha vinto oltre 40 festival nel mondo.

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