Ute Sacile, un anno ricco di eventi e soddisfazioni

25 Maggio 2018

Carlo Spagnol sindaco Sacile, e Dino Salatin Vicesindaco Caneva, con le ospiti Annamaria Brovedani e Carla Manzon

SACILE. Salone di Palazzo Ragazzoni gremito per la Festa di chiusura dell’Anno Accademico dell’UTE di Sacile e Altolivenza, che ha concluso il suo itinerario “sulle del Vento” alla presenza del nuovo Sindaco di Sacile, Carlo Spagnol, alla sua prima uscita ufficiale, insieme all’Assessore alla Cultura e Vicesindaco del Comune di Caneva, Dino Salatin, e con gli auguri dell’Amministrazione comunale di Polcenigo, recentemente riconfermata per il suo secondo mandato.

Le tre città sono infatti quelle nelle quali il sodalizio ha proposto le sue iniziative, con i Corsi di cultura generale, i laboratori, i Salotti e gli eventi ad ingresso libero, organizzati in collaborazione con molte altre realtà del territorio, come il Circolo della Cultura e del Bello, il Piccolo Teatro Città di Sacile, Controtempo-il Volo del Jazz, l’Accademia Italiana della Cucina, l’Associazione Naturalisti, gli Amici della Musica A. Romagnoli. Nelle parole della Presidente, Marta Roghi, la soddisfazione per un anno ricco di moltissimi eventi, che hanno ospitato quasi 60 tra docenti ed artisti, per un totale di oltre 50 appuntamenti di lezione nei Corsi generali tra Sacile e Polcenigo, e una trentina di laboratori, suddivisi tra Caneva, Sacile e Polcenigo, tra i corsi di lingue (oltre alle “tradizionali” inglese, tedesco e spagnolo quest’anno anche il giapponese), quelli creativi (mosaico, acquerello, pittura, disegno, cesteria, cartamatta, ceramica, decorazione floreale e molto altro ancora) e diverse novità, come lo yoga della risata, la cucina delle spezie, con show-cooking, i laboratori di ascolto musicale, tra la classica e il jazz. Ed ancora i Salotti su storia e letteratura, i reading, tra i quali la collaborazione con il festival Dedica, il cinema con il Cineclub sulla Belle Époque promosso insieme al Piccolo Teatro: più di 20 appuntamenti seguiti ed applauditi. Ed ancora le mostre, dalle fotografie aeree del Friuli Venezia Giulia del volume “In volo sul Friuli” di Corvino Editore, al “Fil-Rouge” dei laboratori artistici UTE esposti nell’ex-Ospitale dei San Gregorio.

Marta Roghi

Particolarmente interessante, come sottolineato dalla Direttrice UTE Chiara Mutton, l’apertura ai giovani, grazie alla collaborazione con l’Istituto Marchesini, sia per il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro “Dire, Fare, Cambiare” (avviato dal Comune di Sacile insieme al Centro Giovani), che ha portato all’UTE due studenti in stage nel corso del 2018, sia per la seconda edizione del progetto “Carnet di viaggio” con un gruppo dell’indirizzo turistico “in cattedra” grazie alla docente Paola Comuzzi, per una lezione-conferenza sugli Itinerari del Liberty in Europa. In totale circa 430 i tesserati, quasi 500 gli iscritti alle visite culturali (tutte esauritissime) e 2.200 le iscrizioni totali alle varie attività per un totale di oltre 5.000 presenze costanti, tra tutte le lezioni, i laboratori e gli eventi culturali proposti, lungo l’Anno Accademico nelle tre sedi di attività.

Chiusura affidata ad una storia emozionante e poco nota, quella del pioniere del volo Ugo Zannier, che nel 1933 per primo sorvolò su un aliante, da lui stesso costruito, il territorio del Friuli. Una vicenda raccontata attraverso le parole dei documenti e dei giornali dell’epoca grazie alle testimonianze raccolte da Annamaria Brovedani, figlia di Benvenuto Brovedani, ingegnere e direttore della Scuola di disegno di Meduno, che con il suo sostegno tecnico e finanziario permise l’impresa di Zannier. La voce di Carla Manzon ha dato magistralmente vita a questa storia vera, ma bella più di un “romanzo” per il sapore di avventura, di tenacia e di perseveranza di un manipolo di giovani che inseguì e realizzò il sogno più grande: quello di volare. Un omaggio ideale al tema che l’UTE aveva scelto per la propria programmazione 2017/18 “tra le vivaci braccia del Vento”.

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