Una sala al Conservatorio Tartini ricorda Elody Oblath

9 Marzo 2021

TRIESTE. Il Conservatorio Tartini di Trieste ha celebrato la giornata di lunedì 8 marzo, Festa internazionale della donna, con l’intitolazione della sua Sala Conferenze alla scrittrice triestina Elody Oblath, l’autrice di “Poesie e Notturni di Maggio” (1950) e di “Confessioni e Lettere a Scipio” (1979 postumo, edizioni Fogola), moglie di Giani Stuparich, Nella sede dell’istituzione musicale triestina si è così anticipato il cinquantenario della scomparsa di una grande personalità della letteratura e delle arti dello scorso secolo, che si spegneva a Trieste il 6 settembre 1971.

«Un gesto che rafforza il nostro impegno per la promozione della parità di genere fra le nuove generazioni», spiega Rossella Lucchini, Presidente del Cug che promuove l’iniziativa nell’ambito della diffusione della cultura delle Pari Opportunità prevista dal Piano di Azioni Positive adottato dal Conservatorio. Alla cerimonia, con il Presidente del Tartini avv. Lorenzo Capaldo e il Direttore M° Roberto Turrin, ha partecipato in collegamento streaming la nipote di Elody Oblath, Giusy Criscione dello Schiavo, mentre era presenta al Conservatorio Elisabetta Tigani Sava del Comitato Unico di Garanzia.

La scelta dell’intitolazione a Elody Oblath ha reso omaggio a una figura che si è distinta anche per una profonda passione per la musica e in particolare per il bel suono del canto e dell’arpa che tanto la scrittrice amava, ma dalla quale ha dovuto distaccarsi per ragioni economiche dopo la seconda Guerra mondiale. Valorizzare la figura di Elody Oblath significa ricordare una persona che l’anagrafe ebraica ha condannato alla tragica esperienza della Risiera, e che per tutta la vita ha coltivato con passione la promozione della cultura, anche musicale.

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