Una “residenza” di danza al Teatro Comunale di Cormons

6 Ottobre 2019

CORMONS. Artefici.Residenze creative Fvg ideato da ArtistiAssociati col sostegno di Regione Fvg e MiBac ospiterà fra ottobre e novembre, al Teatro Comunale di Cormons, ‘Love/Paradisi Artificiali’ di Davide Valrosso con Olimpia Fortuni, Chiara Ameglio, Giulia Porcu, Davide Valrosso.

Il primo appuntamento con la Compagnia è fissato per l’8 ottobre, dalle 18, al Comunale di Cormons per il workshop intitolato ‘Pratiche Geografiche sul corpo’: Dove va il pensiero quando danziamo? E cosa produce in un corpo che è capace di accoglierlo? C’è una dinamica del corpo e una del pensiero? È possibile scindere le due cose? Partendo da queste domande, il laboratorio mira a sensibilizzare e preparare il corpo a tutti quei principi necessari per un uso sano e funzionale della mobilità articolare, a sviluppare stabilità e fluidità, ma anche alla ricerca di un rapporto unico e personale con il movimento, tempo e spazio, tramite pratiche di improvvisazione e di esplorazione sensoriale, alternati ad esercizi di natura più strutturale. La lezione include pratiche derivate da differenti tecniche contemporanee e discipline olistiche, atte a condividere e trasmettere strumenti per un orientamento funzionale all’interno di una danza, intuitiva e personale.

La compagnia lavorerà sul progetto fino all’11 ottobre per poi tornare a Cormons nel mese di novembre e proporre al Teatro Comunale, l’8 novembre, alle 21, la prova aperta di ‘Love/Paradisi Artificiali’. Ossessioni, abitudini e desideri dividono, allontanano, contrastano l’Amore. Quando la ricerca del piacere diventa assillante ed incessante, trasformandosi in bisogno, si entra nella sfera delle dipendenze. Un’alterazione del comportamento che diventa una ricerca esagerata, patologica del piacere, attraverso mezzi, sostanze e comportamenti che sfociano nella malattia.

Love è la materializzazione sotto forma di corpi e immagini di quei “paradisi artificiali” che producono un appagamento momentaneo. Un mondo allucinogeno e sfocato fatto di vizi e virtù dove l’amore fa da collante sia in forma di Eros che di Thanatos. Privi di colori come privati di qualcos’altro, quattro performer/ danzatori iniziano un dialogo fisico dove desideri, sogni e paura si confondono in una trama fitta di immagini. Tra spiritualità e sensualità, sono dominati dal mondo dell’eros come forza celebratrice della gloria del corpo, ma anche come elemento distruttivo ed implosivo.

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