Una lapide al Vittoriano riabilita i soldati fucilati

28 Ottobre 2021

ROMA. “Con l’apposizione della lapide al Vittoriano è stato fatto un primo e significativo passo verso la riabilitazione di centinaia di ragazzi italiani fucilati ingiustamente ‘per mano amica’, per reati mai commessi. La ricorrenza del centenario della traslazione della Salma del Milite Ignoto all’Altare della Patria rende il gesto altamente simbolico, dando seguito a quanto disposto dalla Risoluzione della commissione Difesa del Senato approvata con il concorso di tutti i gruppi parlamentari il 10 marzo scorso”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd), che aveva depositato un disegno di legge recante “Disposizioni per la riabilitazione storica degli appartenenti alle Forze armate italiane condannati alla fucilazione dai tribunali militari di guerra nel corso della prima Guerra mondiale”, commentando la posa di una targa commemorativa, oggi a Roma al Vittoriano, dedicata ai militari italiani fucilati nel corso della Prima Guerra mondiale, alla presenza del sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè.

“Con il pensiero rivolto in primo luogo agli alpini fucilati in Friuli Venezia Giulia a Cercivento ormai patrimonio memoriale delle nostre popolazioni e delle Istituzioni locali – spiega la senatrice – dall’inizio della legislatura mi ero adoperata per far approvare una proposta di legge per dare a questi ragazzi il giusto merito e riconoscimento. Malgrado una larga convergenza, il dibattito in commissione Difesa non è stato facile e in più circostanze qualche esponente di destra ha tentato di affossare tutto l’impianto. Oggi abbiamo per la prima volta un atto formale del Senato che con deliberazione unanime rende onore a caduti e famiglie, i cui effetti mi attendo si riflettano sulla ricerca storica e – conclude – sulla memoria dei territori”.

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