Un “viaggio armonico” con grandi interpreti al Verdi

24 Settembre 2017

Emanuele Arciuli

TRIESTE. E’ uno degli eventi musicali più attesi sulla scena cameristica autunnale: da lunedì 25 settembre nella Sala Ridotto del Teatro Verdi si apre a Trieste la 16^ edizione del Festival pianistico “Giovani interpreti & grandi Maestri”. Un cartellone con grandi protagonisti della scena solistica attuale, impegnati sul tema del “viaggio armonico”: fino al 23 ottobre sfileranno Emanuele Arciuli, impegnato in un emozionante recital ungherese attraverso pagine di Liszt, Haydn e Bartók, Giuseppe Guerrera, applauditissimo al Concorso di Montreal, con pagine di repertorio russo nel nome di Scrjabin, Shostakovich e Rachmaninov, e ancora il giovanissimo Filippo Gorini, vincitore del Concorso Internazionale Beethoven di Bonn, con due Sonate di Beethoven e l’op.11 di Schumann, repertorio congeniale al giovane artista italiano così legato alle partiture di matrice tedesca. Il focus sulla letteratura musicale polacca sarà affidato, lunedì 9 ottobre, alla nota pianista Anna Kravtchenko, impegnata a Trieste nell’esecuzione integrale dei Notturni di Chopin secondo la successione molto interessante del bulgaro Alexis Weissenberg. A suggello delll’edizione 2017 del Festival ecco, lunedì 23 ottobre, una performance d’eccezione che attraversa tre Paesi per descrivere l’Evoluzione del Concerto pianistico, tra Salieri, Mozart e Beethoven, capisaldi del repertorio. Protagonista sarà il grande pianista Benedetto Lupo, solista accanto all’Orchestra da Camera di Mantova.

“In Ungheria” titola la performance di Emanuele Arciuli che lunedì 25 settembre (ore 20.30, Ridotto Teatro Verdi) si dedicherà a pagine musicali di Franz Joseph Haydn (Variazioni in fa minore, Hob.XVII:6), Franz Liszt (da Historische ungarische Bildnisse, S2059 e Hymne de la Nuit) e Béla Bartók (Szabadban “All’aria aperta”). Attivo anche in ambito cameristico, Arciuli collabora regolarmente con Massimo Quarta, Sonia Bergamasco, Andrea Rebaudengo. Il suo interesse per la musica americana si è concretizzato in un libro, Musica per pianoforte negli Stati Uniti (Edt) e in numerose lezioni, sia radiofoniche che televisive. Nel 2011 gli è stato conferito il premio della critica musicale italiana “Franco Abbiati” come miglior solista dell’anno. Tra gli altri riconoscimenti, una nomination per i Grammy Award per il cd dedicato a George Crumb, parte del suo progetto Round Midnight. Incide per Stradivarius, Chandos, Vai, Innova Records, Bridge.

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