Un nuovo Umanesimo scopo di Accademia dell’Incontro

12 Marzo 2022

PALMANOVA. Un flusso di spettacoli, incontri, conferenze, concerti, laboratori interscolastici, perfino “Salotti rinascimentali”: è un programma ricchissimo e frastagliato, destinato a protrarsi fino al mese di dicembre attraverso appuntamenti itineranti che toccheranno varie località del Friuli – da Palmanova a Udine, Trivignano Udinese, Santa Maria la Longa, Gemona e Tarcento -, l’inedito festival “Accademia dell’Incontro”, frutto di un’intuizione del Teatro del Silenzio di Udine, finanziato dalla Regione tramite il bando Ripartenze e inserito nel macro-contenitore culturale “Respira la cultura”, varato dal presidente dell’Accademia Musicale Città di Palmanova Nicola Fiorino.

Peculiarità della proposta, che si pone l’obiettivo di favorire la ripresa del settore della cultura – in senso lato – dopo la lunga fase delle restrizioni pandemiche, offrendo opportunità di lavoro a chi opera nel campo, restituendo la scena agli attori e ricreando una stretta relazione tra performers e pubblico, è l’affiancamento in cartellone di nomi di spicco del panorama artistico nazionale – l’attrice Giuliana Musso, in primis, che ha scelto Palmanova per lanciare un’esperienza innovativa – a tante meritorie realtà territoriali.

Tematiche di alto interesse, dal rapporto fra comunicazione e nuovi linguaggi a quelli tra empatia e sfera del sociale, tra cultura e salute pubblica, saranno affrontate valorizzando, di volta in volta, luoghi del Friuli meritevoli di attenzione e promozione, obiettivo che verrà perseguito (ulteriore specificità del progetto) anche tramite il coinvolgimento del team di architetti A+Aud. Coordinatrice dell’operazione è l’attrice e autrice Federica Sansevero, presidente del Teatro del Silenzio: «Vogliamo dar vita a una sorta di nuovo Umanesimo – spiega -, ricreando in chiave attuale lo spirito del fervore culturale che si propagò fra XIV e XV secolo».

La prima data, al netto di un interessante laboratorio scolastico sulle dipendenze già avviato in due classi dell’Isis D’Aronco di Gemona (l’attività culminerà in una performance), è quella di lunedì 14 marzo, quando al Teatro Modena di Palmanova andrà in scena (alle 21) uno spettacolo drammaticamente attuale, “Incantamento. Dialogo tra Einstein e Freud sul perché della guerra”, con la stessa Sansevero e Sonia Cossettini. Ingresso libero, prenotazioni al link https://www.respiralacultura.com/programma E sempre nella città stellata, il 27 marzo (alle 18), nella Polveriera prevista una conferenza di Alessandro Ruzzier su “L’infraordinario. Come la fotografia contemporanea diventa strumento per un nuovo umanesimo”.

Il 7 aprile ecco poi, nella villa di Tissano (18.30), il primo “Salotto rinascimentale”, con una conferenza (strutturata in forma atipica) su “Corti rinascimentali e allestimenti scenici”, incentrata su La Calandria rappresentata per la prima volta nel 1513 alla corte di Urbino: relatore sarà Gianni Cianchi, di Teatroclub. Un’ulteriore conferenza, sul rapporto tra cultura e salute, è in programma – sempre a Palmanova – per il 22 aprile, mentre il secondo Salotto, previsto per il 29 dello stesso mese, offrirà un’introduzione all’Umanesimo a Villa Elodia, a Trivignano Udinese.

Gli appuntamenti proseguiranno fittissimi nei mesi successivi. Appena un paio di spunti: Giuliana Musso ha scelto Palmanova per sperimentare (a fine giugno) la formula delle “prove anteprima” aperte al pubblico di un nuovo spettacolo da lei diretto, “Cattivo”, con Tommaso Banfi, che vivrà anche il debutto ufficiale a Palmanova, il primo luglio. Successivamente proporrà “Mio Eroe” e, a Udine (nello Spazio Oblò), un particolare “Corso di teatro d’indagine”, aperto a tutti gli interessati, non solo agli attori. Da segnalare inoltre la partecipazione al festival di Michele Pucci, talentuoso musicista di flamenco, e dell’Adamantis Guitar Orchestra del noto compositore Raffaello Indri. Quasi tutti gli eventi saranno a ingresso libero.

Il progetto si fonda sulla sinergia tra partner sociali (Coop Athena, Educhè, Servizi sociali del Torre, del Friuli Centrale e del Medio Friuli), culturali, a cominciare dalla Compagnia dei Riservati, e Comuni.

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