Un libro dedicato ai bambini e ai loro problemi. Ai Colonos

22 Aprile 2022

LESTIZZA. «Si preferisce pensare che l’infanzia sia il periodo più bello della vita, ci si vuole illudere che i bambini siano belli, sani e felici, che tutti li amino e li rispettino, ma chi vuole intendere la complessità delle dinamiche sociali, economiche, culturali che interagiscono nel determinare la sorte di bambini e bambine in tante parti del globo, deve avere l’onestà intellettuale di guardare con occhi lucidi, non velati da inutile, quando non ipocrita, cordoglio».

Sono parole che Marina Giovannelli affida al suo “Nell’ora della stella e altri scritti sui bambini e la morte” appena uscito per i tipi di Vita Activa Nuova nella collana “La rosa dei venti”. Sollecitata dalle domande incalzanti del proprio nipote, incuriosito come molti preadolescenti da tematiche legate al senso della vita, l’autrice non si sottrae alle richieste e consegna alle pagine della sua ultima fatica letteraria narrazioni riflessive tratte da eventi contemporanei, dalla mitologia, dalla storia.

Di tutto questo e di altro si parlerà sabato 23 aprile alle 18 all’Agriturismo “Ai Colonos” di Villacaccia (Lestizza) con l’autrice che dialogherà con Martina Delpiccolo.

A volte si pensa che venga data all’infanzia un’attenzione particolare, privilegiata, e così dovrebbe essere considerato che ogni fallimento della politica si ripercuote sull’infanzia più che su ogni altro soggetto, ma così non è: gli unici aspetti ad essere veramente in gioco sono quelli commerciali e la narrazione attorno a questo tema è piena di taciuti e rimossi. L’autrice attraversa tutto il pensiero antico e moderno, attingendo con sapienza ai miti, alle favole, a varie creazioni letterarie, ma anche a tanti fatti di cronaca, del presente e del passato, che se da un lato testimoniano un’accresciuta sensibilità, soprattutto da parte delle istituzioni, nei confronti dei più piccoli dall’altra confermano che i bambini e le bambine rimangono le vittime più indifese, senza voce, come dimostrano la pandemia e la guerra in Ucraina, che è solo l’ultima di una delle innumerevoli crisi umanitarie che privano l’infanzia di un futuro.

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