Un incontro a San Pio X (Ud) nel Giorno del Ricordo

4 Febbraio 2020

Campo profughi di San Sabba 1958

UDINE. Giovedì 6 febbraio, alle 20,30 si parlerà di Fiume, di esuli giuliano dalmati a Udine e del Campo profughi di San Sabba (Trieste). L’evento, per commemorare il Giorno del Ricordo, si terrà all’Oratorio “Mons. E. Zanin”, Via Montebello 3, angolo Via Marsala a Udine. L’originale incontro pubblico è organizzato dal Circolo culturale della Parrocchia di S. Pio X e dal Comitato Provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (Angvd) di Udine, in collaborazione col Gruppo Alpini di Udine sud e la Parrocchia del Cristo. È stato richiesto il patrocinio al Comune di Udine.

Si prevedono i contributi di Bruna Zuccolin, presidente Angvd di Udine e di don Maurizio Michelutti, parroco di S. Pio X e del Cristo. Tiziana Menotti, studiosa di slavistica, parlerà dei rifugiati in fuga dalle dittature comuniste dei Paesi dell’Europa dell’Est negli anni 1950-1960; il titolo della sua relazione è: “Da Praga a Trieste, Il campo profughi della Risiera di San Sabba nelle foto di Jan Lukas”. Nell’agosto del 1965, infatti, Lukas, noto fotografo cecoslovacco e la sua famiglia varcano il confine italo-jugoslavo al valico della Casa Rossa di Gorizia. Anche loro, come molti altri, avevano abbandonato di nascosto la Cecoslovacchia con la speranza di rifarsi una vita altrove. Vengono inviati alla Risiera di San Sabba, dove soggiornano all’incirca un mese, prima di volare in America l’anno seguente. A Trieste Lukas scatta numerose fotografie che verranno commentate dalla studiosa.

Elio Varutti col titolo “Entrata di D’annunzio e Natale di sangue a Fiume 1919-1920” presenterà alcuni stralci sull’impresa di Fiume. Sono stati utilizzati gli appunti di una conferenza del 16 settembre 1955, tenuta a Udine all’Angvd. Relatore fu l’architetto Carlo Leopoldo Conighi (Trieste 1884-Udine 1972), legionario fiumano e, al tempo, presidente della Lega Fiumana, aderente all’Angvd. Gabriele D’Annunzio entra a Fiume il 12 settembre 1919 con i suoi legionari e vi resta fino alla caduta della Reggenza del Carnaro, 1920. Con Natale di sangue ci si riferisce agli scontri che ebbero luogo a Fiume intorno al Natale 1920 con decine di vittime. Si opposero le truppe del Regio Esercito Italiano alle forze militari dei legionari, guidati da D’Annunzio, che lasciò poi la città “Olocausta”.

Il programma della serata prevede infine alcune letture liriche sugli esuli di Giuseppe Capoluongo, poeta, nonché il brindisi del Ricordo, a cura degli Alpini di Udine sud.

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