Un Giallo a Palazzo Taccò-Aita

13 Settembre 2017

CORMONS. È in programma venerdì 15 settembre alle 18.30, nel Palazzo Taccò-Aita il penultimo appuntamento della rassegna letteraria libRiamo ne’ lieti calici, organizzato dall’Amministrazione comunale di Cormòns e dall’Associazione Culturaglobale. La sala di rappresentanza del Palazzo Taccò-Aita, splendida costruzione di fine Seicento che si erge vicino a piazza XXIV Maggio, nel cuore del centro storico di Cormòns, ospiterà lo scrittore e insegnante trevigiano Fulvio Ervas. L’autore, assieme al caporedattore de Il Piccolo Maurizio Cattaruzza, presenterà il suo ultimo libro Pericolo giallo (ed. Marcos y Marcos). Da un caso di cronaca scottante, un romanzo dolce e avvincente sulla nostra vulnerabilità, la nostra determinazione, il nostro estro, la nostra capacità – un po’ rocambolesca ma inesauribile – di inventare soluzioni. Ad arricchire il pomeriggio, come in ogni appuntamento di libRiamo, la musica. Per l’occasione, si esibirà il giovane chitarrista Matteo Martellani della Scuola Internazionale di Gorizia, i cui allievi sovente hanno deliziato gli incontri letterari. A seguire, il consueto brindisi.

Non solo massaggi, offrono i centri massaggio cinesi di Treviso: lo sanno i passanti, lo sanno i clienti, lo sa la polizia. Per chiuderli, però, qualcuno deve raccogliere le prove e quel qualcuno è l’ispettore Stucky. Scarpe a punta, atteggiamento insospettabile, frequenta assiduamente Lian, Mei e Xue. Fa incetta di immagini, filmati, nomi. È un compito non del tutto ingrato, lento e paziente. Lontano dalla furia della strada, dove un’Audi gialla semina il panico a trecento all’ora. Rubata all’aeroporto di Malpensa, impazza sulle strade del Nordest, misteriosa e imprendibile. Scompare e riappare, beffa volanti e gazzelle…

Fulvio Ervas è nato sotto il segno del leone, nell’entroterra veneziano, qualche decina d’anni fa. Affascinato dalle particelle elementari, da tutti gli animali e dalle storie, insegna scienze naturali e scrive. Il suo primo romanzo (La lotteria) parla di nani e di balene, il secondo apre la serie dell’ispettore Stucky (Commesse di Treviso, Pinguini arrosto, Buffalo Bill a Venezia, Finché c’è prosecco c’è speranza, L’amore è idrosolubile, Si fa presto a dire Adriatico). Succulente parla di Portogallo e di mancanza. Se ti abbraccio non aver paura, che racconta il viaggio in moto per le Americhe di un padre con il figlio autistico, ha vinto molti premi, è stato tradotto in nove lingue e ha dominato a lungo le classifiche dei libri più venduti. Tu non tacere è il romanzo dove interpreta più scopertamente se stesso, al punto che mentre lo scriveva, d’un tratto, tra narrazione e realtà son caduti i confini: il romanzo è entrato nella vita e la vita nel romanzo, con un
travaso inaspettato di emozioni e verità. Marcos y Marcos ha pubblicato anche Follia docente e Pericolo giallo.

Matteo Martellani ha iniziato a studiare chitarra da giovanissimo, sotto la guida del maestro Claudio Pio Liviero, prima all’Istituto di Musica di Gorizia e successivamente alla scuola internazionale di chitarra di Gorizia. Ha al suo attivo moltissime esibizioni da solista e in diverse formazioni cameristiche. Fa parte della Gorizia Guitar Orchestra.

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