Un “filo rosso” all’Ute Sacile

22 Aprile 2018

SACILE. Dice un’antica leggenda cinese che tutti nasciamo con un “filo rosso” annodato al mignolo della mano sinistra: questo filo è legato alla persona alla quale ciascuno di noi è destinato, al proprio spirito affine, al quale prima o poi ci riuniremo. A questo “Fil Rouge” che lega le “anime gemelle”, anche gli allievi dei Corsi artistici dell’UTE di Sacile e Altolivenza hanno fatto riferimento legando tutte le opere esposte nell’Ospitale di San Gregorio come espressione di “spiriti affini” in quanto uniti dalla stessa passione, quella per le arti figurative.

La leggenda è stata ricordata da Alessandra Santin, critica d’arte ed esperta di tematiche didattico-pedagogiche, che ha presentato, al vernissage, il lavoro del numeroso gruppo iscritto ai Laboratori di pittura acrilica, acquerello e disegno sotto la guida delle docenti Stefania Dal Mas, Marta Lorenzon e Roberta Carminati, che, insieme con la segreteria e il vicepresidente UTE Adriano Toffolon, ha coordinato l’allestimento.

Una produzione diversa e originale per tecniche e scelta di temi: dal ritratto al paesaggio, dalla natura morta alle fantasie astratte, dalla rielaborazione di dettagli tratti da quadri famosi all’esercizio di osservazione e riproduzione di scorci “en-plein-air”. Tele, disegni, quaderni da sfogliare passeggiando lungo un percorso sottolineato dal filo rosso dell’arte, che da una postazione all’altra scandisce il ritmo della visita.

La mostra, realizzata nell’ambito della Settimana della Cultura promossa dalla Città di Sacile, resterà aperta fino al 29 aprile con orario 16-19, tutti i giorni eccetto il 25 aprile.

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