Un film sulla globalizzazione conclude Gli occhi dell’Africa

13 Dicembre 2016

PORDENONE. Ultimo appuntamento giovedì 15 dicembre alle 20.45 in Sala Grande a Cinemazero con Gli occhi dell’Africa organizzata dalla Caritas della diocesi di Concordia – Pordenone, Cinemazero l’Altrametà in collaborazione con UNASp ACLI di Pordenone e Centro Culturale Casa A. Zanussi di Pordenone. A chiudere la rassegna Lonbraz Kann di David Costantin, premio Miglior Film all’African Festival di Tangeri e Tarifa nel 2015.

Siamo nelle Isole Mauritius e l’ambientazione di questo film è in un’antica e tradizionale piantagione di canna da zucchero, con annessa la fabbrica, un luogo che ha caratterizzato la vita di numerose generazioni e che, colpa della globalizzazione, è destinata a essere chiusa. Al suo posto sorgeranno ville di lusso. Mario, Rosario e il non più giovane Bissoon, protagonisti del film, che assistono impotenti a questi cambiamenti, sono il simbolo di una società che non rimane indifferente alle trasformazioni della modernità. Il film è un modo per proporre una riflessione sui danni della globalizzazione, che dispiega i suoi effetti anche “all’ombra delle canne”, come dice il titolo originale di questo film.

Ad aprire la serata, come di consueto, il cortometraggio realizzato per AFRICA/PORDENONE/ANDATA/ RITORNO, progetto curato dai ragazzi dello Young Club di Cinemazero. Il costo del biglietto è di soli 3€ per favorire una maggiore integrazione tra le diverse realtà che popolano il territorio.

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