Un figlio con due papà e nessuna mamma. A teatro

8 Gennaio 2018

PORDENONE. Grande l’attesa al Teatro Verdi di Pordenone per uno degli spettacoli più applauditi e premiati dell’ultimo anno: mercoledì 10 e giovedì 11 gennaio in scena alle 20.45 (Palcoscenico del Teatro – ingresso da via Roma 3) l’ultimo lavoro del drammaturgo Tindaro Granata, “Geppetto Geppetto”, Premio Ubu per il miglior progetto o novità drammaturgica, Premio HYSTRIO Twister come “Miglior Spettacolo dell’anno”, Premio “FRANCO ENRIQUEZ” come “Miglior spettacolo dell’anno per l’impegno civile”.

Una storia scaturita dalla fantasia dell’artista siciliano, qui anche regista e interprete insieme ad Alessia Bellotto, Carlo Guasconi, Paolo Li Volsi, Lucia Rea, Roberta Rosignoli e Angelo Di Genio – ispirata dalle paure della gente incontrate per strada, parlando di figli nati da omosessuali. “Geppetto Geppetto” è un racconto sulla relazione tra figli e genitori: tra un figlio e i suoi due papà. Al centro ci sono Tony, Luca e il loro figlio Matteo, protagonisti di una storia lieve e ironica che, senza fornire risposte semplificate, narra di un papà che vuole fare il papà e di un figlio che vuole fare il figlio. La forza scenica affronta i temi del presente attraverso una rappresentazione intelligente, forte e delicata, capace di mostrare le molte sfaccettature della realtà.

“Questa non è la storia universale di tutti i figli nati da coppie omosessuali. Non è la storia di una bandiera spinta dal vento del “pro” o da quello del “contro”, chi se ne importa! – commenta Tindaro Granata -. Questa è la storia di un papà che vuole fare il papà e di un figlio che vuole fare il figlio: tra i due, all’apparenza, manca solo una mamma. È la storia di uno scontro tra due uomini, uno giovane e uno adulto, che cercano entrambi il riconoscimento di una paternità, che non può avere la stessa funzione che ha in una famiglia eterosessuale. È il desiderio di un Geppetto di farsi amare da un figlio che non è sangue del suo sangue, ma generato dal seme del proprio compagno. È il desiderio di un ragazzo di ritrovare una figura paterna, vissuta nell’assenza di una figura materna, che lo possa accompagnare nel mondo degli adulti senza il peso della mancanza”.

Informazioni e Biglietti: 0434 247624 www.comunale giuseppeverdi.it

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