Un ecologista ante-litteram a Il libro delle 18.03 (Gorizia)

29 Maggio 2019

GORIZIA. Fuori programma, questa settimana a Gorizia, nell’ambito della rassegna “Il libro delle 18.03”, poco dopo la conclusione della sua ultima edizione primaverile. Venerdì 31 maggio in sala Apt, al consueto orario delle 18.03, il giornalista e scrittore Paolo Ciampi presenterà, con l’introduzione della giornalista Emanuela Masseria, il suo ultimo libro: “L’ambasciatore delle foreste” (Arkadia, collana “Senza rotta”, 2018).

Paolo Ciampi

L’appuntamento è organizzato dall’Associazione Il libro delle 18.03 e dall’Associazione dei Toscani in Friuli Venezia Giulia, le quali portano all’attenzione del pubblico goriziano un autore fiorentino molto prolifico. Al suo attivo ha infatti una trentina di libri (per Mursia, Vallecchi, Ediciclo, Giuntina e altri), articoli per quotidiani, blog, riviste. Attualmente Ciampi è direttore dell’Agenzia di informazione della Regione Toscana.

Con questo suo ultimo lavoro, oltre ad essere stato candidato all’ultimo Premio Strega, lo scrittore evidenzia ancora una volta la sua passione per i dimenticati della storia che associa spesso a quella per i viaggi. In questo caso l’opera si incentra sulla figura di George Perkins Marsh (1801-1882), primo ambasciatore in Italia degli Stati Uniti, considerato uno dei maggiori intellettuali del 19esimo secolo. Il personaggio fu una sorta di ecologista ante litteram, dato che iniziò ad occuparsi di ecologia molto prima che il tema si imponesse all’opinione pubblica. Già nell’Ottocento Marsh si interrogava su temi come l’ambiente, la sua precarietà, i rischi derivanti dai cambiamenti climatici, come testimonia anche il suo libro “Man and nature”, una delle pietre miliari dell’ecologismo.

Ciampi esplora, in un’opera a metà tra biografia e romanzo, la vita del diplomatico e ambasciatore nelle foreste che si mosse dal New England all’Appennino, passando per l’Africa. Marsh era anche personaggio stravagante. Frequentava a malincuore la corte dei Savoia, si immergeva in profondità nelle lingue scandinave e aveva il pallino di portare i cammelli nelle praterie degli Stati Uniti. Una personalità poco conosciuta dalle nostre parti, ma notissima negli Usa, dove Marsh è il “mentore” dei parchi nazionali, soprattutto quello di Yellowstone. Come ambasciatore passò il periodo tra il 1849 e il 1853 in Turchia e quello tra il 1861 e il 1882 in Italia. In particolare il diplomatico visse per molti anni a Firenze. Da qui il collegamento con la Toscana che questo appuntamento vuole evidenziare.

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