Un duo di primo piano sul palcoscenico del Verdi

4 Febbraio 2019

Nicolas Altstaedt

TRIESTE. Sul palco del Teatro Verdi di Trieste si esibiranno mercoledì 6 febbraio alle 20.30, per la Società dei Concerti, Nicolas Altstaedt al violoncello e Alexander Lonquich al pianoforte, due protagonisti di primo piano del concertismo internazionale. Il programma si aprirà con le due sonate Op. 102 per pianoforte e violoncello di Beethoven, proseguirà con la Sonata n. 1 in mi minore per violoncello e pianoforte, Op. 38 e la Sonata n. 2 in fa maggiore per violoncello e pianoforte, Op. 99 di Brahms e si concluderà con la Phantasiestücke, Op. 73 di Schumann.

Nicolas Altstaedt e Alexander Lonquich sono due fra i più dinamici protagonisti della vita musicale contemporanea. Solisti impeccabili, animano situazioni collettive di grande interesse per contenuti culturali, aggregazioni inedite di interpreti, pensiero estetico innovativo, originali modalità di fruizione. Rinomato per il suono particolare e il suo virtuosismo, il violoncellista franco-tedesco Nicolas Altstaedt è uno dei musicisti più creativi e versatili del panorama artistico attuale. Particolarmente ricercato come solista, direttore e musicista da camera, affascina il pubblico con straordinarie esibizioni che spaziano dal repertorio barocco fino al contemporaneo. Inseparabile dal suo prezioso violoncello ‘Giulio Cesare Gigli’ costruito a Roma nel 1760, Nicolas Altstaedt frequenta abitualmente i palcoscenici più prestigiosi, dalla Wigmore Hall di Londra al Bozar, dalla Tonhalle di Zurigo e Theatre des Champs-Elysées, alla Carnegie Hall di New York. Subito riconosciuto dalle istituzioni culturali, è stato Artist in Spotlight al Concertgebouw per la stagione 2017/18 ed è Artist in Residence alla NDR Elbphilharmonie di Amburgo per la stagione 2018/19. Premiato con il Credit Suisse Young Artist Award nel 2010, suona regolarmente con Janine Jansen, Vilde Frang, il Quartetto Ébène e sotto la direzione di direttori dinamici quali Gustavo Dudamel e Teodor Currentzis.

Alexander Lonquich

Una sensibilità unica per la lettura dei grandi capolavori sostenuta da una concretezza organizzativa, che trova il suo capolavoro nel raffinato Festival di Lockenhaus del quale è direttore artistico dal 2012 dopo Gidon Kremer. Alexander Lonquich è una delle stelle più luminose del concertismo internazionale, egualmente impegnato in una carriera solistica, cameristica, didattica e organizzativa, che lo vede protagonista assoluto in tutti i continenti. Una professione rigorosa, premiata da numerosi riconoscimenti della critica internazionale quali il “Diapason d’Or”, il “Premio Abbiati” e il “Premio Edison” in Olanda. Un duo straordinario, chiamato a Trieste per interpretare alcune delle pagine più intense di un romanticismo tedesco che declina lentamente verso una nuova epoca.

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