Un dialogo con i pordenonesi che vivono in Europa

25 Febbraio 2018

Eraldo Affinati

PORDENONE. Da Pordenone il progetto che racconta la migrazione del nostro tempo: un monitoraggio di esperienze, storie e testimonianze per spiegare chi sono gli italiani che si spostano, oggi, per medio o lungo termine in Europa e nel mondo. “Progetti di vita in un altro Paese” è il format promosso da EFASCE – Pordenonesi nel mondo in sinergia con la Fondazione Pordenonelegge.it e con la Regione – Direzione Centrale Cultura, Sport e Solidarietà insieme alle altre realtà di riferimento sul territorio: Associazione Giuliani nel mondo, Ente Friuli nel mondo, Unione Emigranti sloveni, Ente Regionale Acli per i problemi dei lavoratori migranti.

Marco Missiroli

L’obiettivo di EFASCE è quello di attivare e promuovere un networking rinnovato e calibrato sulle esigenze dei migranti italiani del nostro tempo, mossi da presupposti e obiettivi molto diversi da quelli dei loro padri, e dei loro nonni. Motore portante delle iniziative saranno i tre incontri promossi in tre capitali europee: Berlino, Parigi e Londra: eventi aperti alla partecipazione dei giovani italiani residenti in quelle città, che saranno invitati a partecipare e a portare la loro esperienza. I testi raccolti saranno riuniti in una pubblicazione che si presenterà a pordenonelegge 2018. Sono Eraldo Affinati in dialogo con Franco Sepe, Marco Missiroli in dialogo con Raffaele Ventura e Paolo Giordano gli autori – testimonial di questa avventurosa incursione nella new wave del migrante del Terzo Millennio: scrittori che per lavoro e vicissitudini personali hanno vissuto e raccontato nelle loro opere lo spostamento da un Paese all’altro.

Paolo Giordano

Insieme a loro sarà più facile mettere a fuoco cosa ci porta, in questi anni, a cercare il futuro, per un periodo o per tutta la vita, in un Paese straniero. «Il progetto – sottolineano Efasce e Fondazione Pordenonelegge.it.- vuole approfondire le scelte e le dinamiche di flussi di corregionali e connazionali all’estero verso il cuore dell’Europa: un’idea nata a Berlino lo scorso anno in occasione di un evento promosso dall’Efasce in collaborazione con l’istituto italiano di Cultura diretto da Luigi Reitani. Tante e in numero crescente sono, infatti, le persone che decidono di dedicare una piccola quota della loro vita a un’esperienza all’estero. Senza necessariamente inquadrare questo periodo nel perimetro di una scelta definitiva. E’ cambiato l’obiettivo, ci affideremo allo sguardo e al commento di alcuni autori del nostro tempo che hanno vissuto l’esperienza di italiani all’estero e che potranno confrontarsi con altri italiani impegnati sul campo, per tracciare una socio-geografia della migrazione italiana del terzo Millennio».

Raffaele Ventura

Si parte lunedì 26 febbraio da Berlino: nella sede dell’Istituto italiano di Cultura appuntamento alle 18 con il dialogo fra Eraldo Affinati e Franco Sepe: da sempre attento alla cultura tedesca, Affinati ha compiuto diversi viaggi in Germania alla ricerca delle tracce dei nomi della letteratura e delle risposte della vita. Nel 2009 ha pubblicato Berlin (Rizzoli 2009), un ritratto della capitale tedesca visto con occhi consapevolmente italiani, affascinati dal mito della città. Franco Sepe, autore di due romanzi e di raccolte poetiche, dal 1979 vive stabilmente a Berlino. In questa città ha costruito una carriera di professore e di artista, rimanendo in aperto contatto con l’Italia e allo stesso tempo partecipando a numerose avventure culturali berlinesi.

Franco Sepe

Martedì 13 marzo, alle 19.00 all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, il testimone passerà a Marco Missiroli, che nel suo ultimo romanzo “Atti osceni in luogo privato” racconta la storia di Libero Marsell, dodicenne che si trasferisce per ragioni di lavoro con la sua famiglia dall’italia a Parigi. Quel trasferimento quella emigrazione diventa per il protagonista una palestra di scoperte sempre nuove, nel segno di un rinnovato modo di vivere la vita al di fuori del Paese di provenienza. Missiroli stesso ha vissuto in Francia e ha utilizzato in parte dei materiali autobiografici per il romanzo: a Parigi ci racconterà il tema dell’emigrazione a tutto tondo, come esperienza totalizzante che unisce affetti, amori, studio per una reinvenzione della persona. Dialogherà con Raffaele Ventura, intellettuale italiano che vive a Parigi e ha scritto un libro generazionale di riferimento, “Teoria della classe disagiata”. A conclusione della serata il comico Svevo Moltrasio presenterà alcuni spezzoni tratti da “Ritals”, la serie diventata un piccolo fenomeno del web che racconta di un romano trapiantato a Parigi.

Svevo Moltrasio

Si chiude lunedì 26 marzo a Londra ancora all’Istituto Italiano di Cultura alle 18.30 con lo scrittore Paolo Giordano: in Italia ha ottenuto uno dei successi più clamorosi che un giovane scrittore si potesse aspettare, per questo ha deciso di andare a vivere in un altro Paese europeo. Con questo suo “expertise” ci può aiutare a capire i motivi del “disagio” legato al nostro Paese e le difficoltà di chi ha dovuto scegliere di vivere all’estero per risolvere il problema del lavoro.

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