Un convegno internazionale per por fine ai tanti soprusi lungo la Rotta balcanica

26 Novembre 2020

TRIESTE. La Rete nazionale “Rivolti ai Balcani”, composta da oltre 36 organizzazioni, in collaborazione con il Festival S/Paesati e con il patrocinio dell’Università di Trieste, organizza per domani venerdì 27 novembre (ore 15.30-18.30) e sabato 28 novembre (ore 10-13) il convegno internazionale “Sulla rotta balcanica”. Studiosi, giornalisti, giuristi, parlamentari, rappresentanti di associazioni e di organizzazioni internazionali di Italia, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord e di altri Paesi europei, si confronteranno per ragionare sullo stato dei flussi migratori e sull’esistenza, nell’area, di gravi e sistematiche violenze verso i rifugiati nonché di respingimenti a catena attuati in totale violazione degli ordinamenti giuridici degli Stati coinvolti e del diritto dell’Unione europea.

Il convegno, in ragione delle necessarie misure di sicurezza, si terrà in modalità online e potrà essere seguito sulla pagina Facebook @RivoltiAiBalcani ”La scelta di Trieste come sede del convegno – si legge in un comunicato – non è casuale sia perché la città è situata al termine geografico della rotta, sia perché dalla primavera del 2020 l’Italia diviene attore diretto della politica dei respingimenti consegnando i migranti, ai quali viene negato l’accesso alla procedura di asilo, a sistematiche ed efferate violenze fisiche e psichiche attuate in diversi punti della rotta e in Croazia in particolare, fino a completare l’allontanamento forzato dei rifugiati al di fuori dei confini dell’Unione europea; una scelta inaudita per l’ordinamento democratico italiano e della cui gravità non c’è ancora piena consapevolezza nel Paese e che deve terminare al più presto”.

Pur mantenendo un focus particolare sull’inaudito nuovo scenario italiano, il convegno “Sulla rotta balcanica” si prefigge, specie con la tavola rotonda della seconda giornata, di individuare dei percorsi politici e sociali condivisi dai diversi attori al fine di porre fine alle illegittime riammissioni a catena in tutta l’area balcanica e di individuare, anche in reazione alle competenze del Parlamento europeo, gli interventi necessari per evitare lo stravolgimento delle normative Ue sul diritto d’asilo e per supportare, nei paesi dei Balcani occidentali, la crescita di un effettivo sistema di protezione e di accoglienza dei rifugiati.

Tra i relatori: Sabrina Morena (coordinatrice del Festival Spaesati di Trieste), Felipe Gonzàlez Morales (Relatore speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani dei migranti), Lora Vidovic (ombudswoman della Repubblica di Croazia), Tanja Fajon (deputata al Parlamento europeo), Massimo Moratti (vice-direttore dell’ufficio per l’Europa e responsabile per i Balcani – Amnesty International), Silvia Maraone (project manager Ong Ipsia – Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli), Riccardo Magi (deputato al Parlamento italiano) e Chiara Cardoletti (rappresentante per l’Italia, la Santa Sede e San Marino Unhcr – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati).

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