Un concerto rinascimentale chiude la mostra su Tiziano

29 Ottobre 2021

SPILIMBERGO. La musica del tardo Rinascimento veneziano protagonista a Spilimbergo. Domenica 31 ottobre alle 20.30 nel Duomo di Santa Maria Maggiore si terrà infatti il concerto Vespro solenne de la Beata Vergine Assunta de più chiari musici della Serenissima Repubblica: repertorio veneziano ed europeo del tardo Rinascimento per far rivivere, in un contesto immersivo, le atmosfere di quel periodo. Una preziosa proposta di Associazione musicale Tomat, Accademia Tomat, La Pifarescha, Orchestra San Marco, Associazione Antiqua, per un concerto che è inserito nella rassegna Perle 2021. Maestro di concerto Davide de Lucia. Nel programma anche musiche di de Cabezon che, come musicista al seguito dell’imperatore Carlo V, sarebbe passato a Spilimbergo nel 1532 quando il monarca sui cui domini non tramontava mai il sole fu ospite in castello.

L’appuntamento si unisce all’ultimo giorno di apertura della mostra “Tiziano tra Venezia e Spilimbergo”, incentrata sul ritorno nella cittadina mosaicista dopo 500 anni del ritratto realizzato nel 1534 dal grande maestro cadorino su commissione di Zuan Paolo da Ponte. L’opera sarà visibile a Palazzo Tadea proprio fino a domenica 31 ottobre, prima di tornare dagli antiquari Scarpa di Venezia che l’hanno gentilmente messa a disposizione: ingresso gratuito tutti i giorni, orario 10-13 – 14.30-19.

”Il concerto proposto al pubblico – spiegano dall’Accademia Tomat – presenta un’originale ricostruzione di un Vespro veneziano dedicato all’Assunta, come sarebbe potuto apparire a un ascoltatore friulano in una chiesa particolarmente ricca di mezzi e in un’occasione di grande importanza alla fine del Rinascimento. Si tratta di un concerto in cui viene riproposta la formula di un grande Vespro cerimoniale costituito da un Introito, da quattro Salmi, da un Inno, dal Cantico del Magnificat, da un mottetto finale e da composizioni mariane a carattere solistico a completamento del programma. Sono stati scelti brani composti nella seconda metà del Cinquecento o nei primi decenni del Seicento, dando spazio sia all’aspetto vocale, solistico e polifonico, sia a quello strumentale, quest’ultimo non limitato all’organo, ma allargato a complessi strumentali particolarmente usati all’epoca. I compositori scelti – oltre naturalmente a nomi celeberrimi come quelli di Claudio Monteverdi e di Giovanni Gabrieli – comprendono musicisti friulani o che hanno svolto almeno parte della propria attività in Friuli, quali Antonio Rigatti, Ippolito Baccusi, Alessandro Orologio e Giorgio Mainerio, che chiude il concerto con una bellissima composizione sacra poco nota”.

Concerto organizzato con il sostegno di Vcr – Vivai cooperative Rauscedo e Sina, con il patrocinio di Usci Fvg.

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