Un ciclo di conferenze su de’ Sacchis (detto Il Pordenone)

30 Aprile 2019

San Rocco

PORDENONE. L’iniziativa “Mi chiamavano Il Pordenone” promossa da Eupolis Studio Associato in collaborazione con il Comune di Pordenone, la Distilleria Pagura, l’Associazione “Amici della Cultura” e l’Associazione “Terra Mater” intende contribuire alla divulgazione del noto ‘frescante’ rinascimentale attraverso un ciclo di conferenze itineranti che ripercorrono – tra aneddoti, opere e curiosità – la vita di Giovanni Antonio de’ Sacchis noto come “Il Pordenone”, partendo dalle opere che si trovano nei luoghi prescelti, contesti di per sé affascinanti e ricchi di storia ma anche interessanti a livello naturalistico.

Primo appuntamento giovedì 2 maggio alle 20.30 nella Bastia del Castello di Torre di Pordenone, accanto alla chiesa dei Santi Ilario e Taziano che conserva la pala omonima. Oggetto dell’incontro, condotto da Maria Marzullo, dell’associazione Terra Mater, l’approdo del Pordenone a Venezia, città che lo antepone all’acclamato Tiziano. La prima fonte attesta la presenza dell’artista nell’ambito del concorso indetto per la realizzazione della pala di San Pietro Martire e destinata alla Basilica di San Giovanni e Paolo. A concorrere ci sono Palma il Giovane, Lotto e Tiziano. Per Andrea Gritti, Jacopo Soranzo, la famiglia Pesaro, la Scuola Grande di San Rocco, il mercante fiammingo Martin D’Anna e non solo, esegue capolavori di ampio soggetto dimostrando rapide capacità di esecuzione e un’abile versatilità tecnica. Venezia apre per il de’ Sacchis uno scenario unico e inedito.

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