Gdu: con un bilancio positivo si presenta la nuova stagione

8 Luglio 2016

UDINE. La presentazione ufficiale della nuova stagione di prosa, musica e danza del Giovanni da Udine, la ventesima della sua storia, è in programma sabato 9 luglio con inizio alle 11 nel grande palcoscenico del Teatro. A fare gli onori di casa il presidente Paolo Vidali, il sovrintendente e direttore artistico musica e danza Marco Feruglio e il direttore artistico prosa Giuseppe Bevilacqua, che illustreranno al pubblico le tante novità presenti nel cartellone 2016/17. L’inaugurazione ufficiale della ventesima stagione è fissata per venerdì 14 ottobre 2016, ma per sapere con quale spettacolo bisognerà attendere sabato: solo allora infatti saranno svelati tutti i dettagli del programma e i nomi degli interpreti, molti dei quali ospiti per la prima volta al Giovanni da Udine. La campagna abbonamenti, invece, partirà il 1° settembre. L’ingresso alla presentazione è libero.

In merito alla diciannovesima stagione da poco conclusa “siamo soddisfatti – ha detto il presidente Paolo Vidali – prima di tutto perché pensiamo di aver proposto al pubblico una programmazione all’altezza delle aspettative e poi perché crediamo di aver aggiunto un tassello importante nell’offerta culturale della nostra regione, sempre più ricca di appuntamenti di qualità”. I numeri della stagione 2015/16 in effetti parlano chiaro: sono stati 40 gli spettacoli in cartellone fra musica, danza, lirica, prosa e operetta per un totale di 65 rappresentazioni: un’offerta che ha raccolto l’apprezzamento pieno del pubblico e ha portato alla vendita di poco meno di 5.500 abbonamenti, in crescita rispetto alla precedente stagione (+2%), sia per quanto riguarda la musica e la danza che la prosa. In aumento anche il numero dei biglietti venduti per i singoli spettacoli (+12%).

Per quanto riguarda la stagione di musica, firmata dal direttore artistico e sovrintendente Marco Feruglio, sold out praticamente per tutti gli appuntamenti, da quelli con le grandi orchestre internazionali spesso ospitate a Udine in data unica per il Triveneto, ai recital e alla lirica. Concerti come quelli con la Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov, il Monteverdi Choir di Sir John Eliot Gardiner, la London Symphony con Daniel Harding e hanno registrato il tutto esaurito in poche ore con spettatori arrivati da tutta Italia e anche dall’estero.

Ventisei gli spettacoli della stagione di prosa, la terza del direttore artistico Giuseppe Bevilacqua, con grandi attori molto amati dal pubblico – Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Silvio Orlando, Emilio Solfrizzi, Nancy Brilli e Stefania Rocca solo per citarne alcuni – e ampia scelta fra autori classici e contemporanei uniti sotto il segno del teatro d’arte per tutti. Un cartellone accolto con grande favore dal pubblico che ha visto l’incremento sensibile sia degli abbonati (+2,8% rispetto alla precedente stagione) che degli spettatori occasionali (+18%), mediamente più giovani rispetto al passato grazie anche alla G card e alle agevolazioni riservate al pubblico under 26. Da segnalare in particolare, oltre all’altissimo gradimento del musical – indimenticabile il Billy Elliot che nelle quattro date di programmazione ha registrato il tutto esaurito – le sale stracolme per i capolavori di Pirandello, Shakespeare e De Filippo ma anche per le pièce degli autori più promettenti di oggi. Particolarmente apprezzate anche le rassegne dedicate alle famiglie e ai giovanissimi (Teatro Insieme e Teatro Bambino) in orario pomeridiano.

Ottima partecipazione di pubblico anche per i laboratori per bambini e per gli appuntamenti di approfondimento della stagione di prosa inseriti nel grande contenitore di Casa Teatro (3200 presenze per i 33 appuntamenti in programma), a dimostrazione che i momenti di confronto con il pubblico sono fondamentali per la vita culturale della città.

Altro dato da segnalare è quello relativo all’utilizzo del teatro in concessione per concerti e spettacoli al di fuori della stagione di musica, danza e prosa vera e propria, pari al 50% delle attività complessive del Giovanni da Udine. In dieci mesi, fra settembre 2015 e giugno 2016, sono state 136 le alzate di sipario cui si aggiungono 31 giornate impegnate fra prove, montaggi e allestimenti degli spettacoli. “Si tratta senza dubbio di un risultato molto soddisfacente anche da questo punto di vista – sottolinea il presidente Vidali – che risponde alla nostra volontà di rendere questo teatro un grande e apprezzato contenitore di attività culturali e di spettacolo di alto livello”.

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