Un assaggio di musica armena all’Anciuti Festival

30 Luglio 2020

Abel Arshakyan

FORNI DI SOPRA. Entra nel vivo l’Anciuti Music Festival, prezioso spazio culturale di riscoperta e valorizzazione della figura di Giovanni Maria Anciuti (1674-1744), ineguagliato costruttore di strumenti a fiato originario di Forni di Sopra: trasformata quest’anno – in ragione delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria – da evento itinerante in “stanziale”, sul territorio di Forni di Sopra, la rassegna offrirà nel mese di agosto dei raffinati “Concerti al tramonto”, appuntamenti di indubbio livello adatti, peraltro, sia a una platea qualificata che al grande pubblico.

Il primo è in calendario per sabato 1° agosto, alle 17.30, nel piazzale della chiesa di San Giacomo, nella frazione di Vico: di particolare suggestione la proposta d’ascolto, intitolata “Il Duduk, musiche e voci dall’Armenia” e affidata a Elizaveta Martyrosian (voce), Abel Arshakian al Duduk e Nelson Arshakian al Dhol: si tratta di strumenti popolari tipici dell’Armenia, appunto. L’ingresso sarà libero.

Paolo Pollastri

La seconda data porta a mercoledì 5 agosto, quando a Cjasa dal Munic, nella borgata di Cella (sempre alle 17.30), si potrà assistere a un’elegante esibizione dei musicisti Paolo Pollastri, Claudia Pavarin ed Enrico Cossio: “Giochi d’ancia” il titolo del concerto, che offrirà un “viaggio” sonoro alla scoperta di oboe e corni inglesi dal Rinascimento ai giorni nostri.

Promosso dal Comune di Forni di Sopra, con il sostegno della Regione e curato dall’Associazione culturale Dorelab, in partnership con la Pro loco di Forni di Sopra e il Comune di Palmanova, l’Anciuti Music Festival 2020 è coordinato dai maestri Paolo Pollastri, direttore artistico, ed Enrico Cossio, direttore organizzativo.

Condividi questo articolo!