Un anno dalla morte di James Rosenquist: Casa Cavazzini lo ricorda con una mostra

30 Marzo 2018

UDINE. Sabato 31 marzo ricorrerà il primo anniversario dalla scomparsa di James Rosenquist, a cui è dedicata la mostra in corso a Casa Cavazzini. Da segnalare che il 6 aprile nelle sale del museo si svolgerà lo spettacolo di danza contemporanea della compagnia Arearea “Una danza per James Rosenquist”, evento collaterale della mostra.

Nel 1963, al Guggenheim Museum fu allestita l’esposizione Six Painters and The Object: nasceva la Pop Art americana e tra quei sei pittori c’erano artisti come Jim Dine, Roy Lichtenstein, Andy Warhol e James Rosenquist. A un anno dalla scomparsa, proprio a quest’ultimo è dedicata James Rosenquist. Opere su carta/Works on Paper, mostra organizzata dal Comune di Udine–Civici Musei e dall’ERPaC, Ente Regionale per il Patrimonio Culturale, che vuole ricostruire le tappe salienti del suo percorso artistico, focalizzando nello specifico la sua ampia produzione su carta.

L’esposizione è stata inaugurata il 24 marzo a Casa Cavazzini alla presenza della moglie dell’artista, Mimi Thompson, e della figlia, Lily, a Udine per l’occasione. Fino al 17 giugno 2018, poi, nelle sale del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine si potranno ammirare trentacinque opere dell’artista americano, soprattutto incisioni, disegni e collages provenienti per la maggior parte da collezioni private statunitensi, che delineano l’evoluzione della sua attività dagli inizi degli anni Sessanta, alle ultime prove seguite all’incendio del suo studio avvenuto nel 2009: l’esposizione permetterà così di ammirare lavori quali Spaghetti & Grass o Dusting off Roses (entrambi del 1965) che segnano gli esordi dell’artista nell’ambito della grafica d’arte, passando attraverso capolavori significativi come la serie litografica a colori dal titolo Speed of Light della fine degli anni Novanta del secolo scorso, lungo un itinerario che ricostruisce visivamente la carriera di Rosenquist, caratterizzato da policromie aggressive e vistose e dalla passione per l’esasperazione visiva dei dettagli di oggetti di uso quotidiano.

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