Ultimo spettacolo del Festival Mascherini. A chi il premio?

25 Ottobre 2019

Nel nome del padre

PASIANO. Ultimo appuntamento con il “Festival Internazionale dedicato a Marcello Mascherini”, che si concluderà sabato 9 novembre con la tradizionale serata di gala, quando finalmente sarà reso pubblico il titolo dello spettacolo che si aggiudicherà la “Foglia della magia”, preziosa opera d’arte realizzata dallo scultore azzanese di fama internazionale Dante Turchetto. Sabato 26 ottobre, alle 21, nel Teatro Gozzi di Pasiano di Pordenone, la Compagnia “La corte dei Folli” di Fossano (Cuneo) porterà in scena “Nel nome del padre”, di Luigi Lunari (regia di Stefano Sandroni).

Il “Festival Internazionale dedicato a Marcello Mascherini” riceve il sostegno della Fondazione Friuli che continua a credere e a sostenere il progetto culturale della Fita di Pordenone, da oltre 20 anni in prima linea nella promozione e nella valorizzazione del teatro amatoriale.

Una donna e un uomo si ritrovano in una sorta di limbo, un “non-luogo” e “non- tempo” che i due sono costretti a condividere con l’intento di liberarsi dal proprio drammatico passato per adire finalmente a una meritata pace eterna. Rosemary e Aldo, realmente esistiti, provengono da due mondi opposti e sono figli di due famosi uomini politici, di contrapposte posizioni ideologiche, che hanno segnato la storia. Lei figlia di un diplomatico capitalista, vero e proprio protagonista del mondo del potere e del danaro, lui figlio di un leader comunista, perseguitato politico costretto all’esilio all’estero per molti anni. Entrambi i figli sono rimasti irrimediabilmente schiacciati dalla personalità e dalle ambizioni – pur così diverse – dei loro padri, pagando un prezzo durissimo.

Una “commedia sentimentale” – come la definisce Lunari stesso – che si sviluppa nel dramma di questi due personaggi che si svelano gradualmente, attraverso un dialogo serrato e liberatorio a tratti ironico, tenero, duro e commovente, che li porterà, nel comune addormentarsi nella morte, verso un meritato lieto fine.

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