Ultimo appuntamento con i film di Chantal Akerman

15 Febbraio 2020

PORDENONE. Femminile al plurale, il progetto diffuso di divulgazione della cultura umanistica di Uti Noncello e del Comune di Pordenone, a cura della professoressa Sergia Adamo, con il patrocinio dell’Università di Trieste e della Consigliera di Parità della Regione, finanziato dalla Regione, chiude il suo ciclo di appuntamenti a Cinemazero dedicati alla figura di Chantal Akerman, originale e interessante regista sperimentale, sceneggiatrice e artista, recentemente scomparsa.

Lunedì 17 febbraio alle 20.45 sarà proiettato il primo cortometraggio della regista belga Je tu il elle del 1974, basato su una storia che la Akerman scrisse a Parigi nel 1968. Il film, in bianco e nero, si divide in tre sezioni: tempo della soggettività, un altro tempo, tempo della relazione. Nel primo tempo una donna di nome Julie, interpretata dalla stessa Akerman, si trova all’interno di un monolocale dove, per più di un mese, dipinge la stanza due volte, rimuove i pochi mobili, scrive e riscrive una lettera d’amore, ingoia cucchiaiate di zucchero da un sacchetto, si sdraia nuda davanti a una porta di vetro, come fosse una prigioniera volontaria di se stessa.

Nel secondo tempo esce dall’appartamento, va in strada, fa amicizia con un camionista che la porta in giro. Nel terzo tempo Julie raggiunge l’appartamento della sua fidanzata. Tra le due donne, nonostante i dinieghi, è evidente una dinamica romantica, che culmina in una lunga scena d’amore. Un esordio fulminante, tutto impostato sul voyeurismo, sulle connessioni e sull’identità. Una languida e provocante riflessione dell’autrice sulla miseria intellettuale ed esistenziale, sull’isolamento e l’alienazione.

Condividi questo articolo!