Ultimi ritocchi e poi domani parte Humus Park

13 Maggio 2016

POLCENIGO. Ultimi ritocchi nella realizzazione delle opere al Palù di Livenza, anche sfidando la pioggia, per la prima settimana di Humus Park, il meeting di land art realizzato dai Comuni di Pordenone, Caneva e Polcenigo con il sostegno della Regione e la direzione artistica di Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga. Tutto deve essere pronto per l’inaugurazione della galleria a cielo aperto, sabato 14 maggio alle 17, nel teatro di Polcenigo, accompagnata dalla presentazione del critico d’arte Angelo Bertani e arricchita dalla documentazione fotografica realizzata da Guido Cecere affiancato da 2 studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia, Lorenzo Peter Castelletto (di San Vito al Tagliamento) e Francesco Posar (di Sacile) e dal veterano Michele Battistuzzi (di Godega) studente all’Isia di Urbino.

Studenti foto cecereDurante la piccola cerimonia, presenti i rappresentanti delle amministrazioni coinvolte, verrà consegnato il Premio Gea al miglior lavoro realizzato dagli studenti. E sono proprio gli studenti coinvolti nella manifestazione, accanto agli artisti stranieri e italiani, il fiore all’occhiello di Humus Park, che da sempre apre le porte ai giovani, accompagnandoli in uno straordinario percorso di crescita, molto apprezzato dalle Accademie di provenienza e dai professori di riferimento. Alla settimana al Palù di Livenza partecipano Marco Fontana, Damoon Keshavarz, Martina Cioffi, Annamaria Fricano (Accademia di Brera, prof. Pellizzolla); Jessica Ferro, Valentina Burel (Accademia di Bologna, prof. Babini), Shani Militello, Marta Severgnini (Accademia di Ravenna, prof. Tinarelli); Leonardo Vignotto, Fabio Pes, Giulio Moras, Francesco Bortolin, Giovanni Zulian, Paolo Buso, Roberto Berti, Alessandro Tommasi, Alfonso Mfumu, Alessandro Bandiziol (Isis di Brugnera, prof. Luigi Di Giulio).

“Gli studenti – affermano Meneguzzi e Sponga – sono molto attenti e ricettivi, colgono perfettamente il senso delle nostre indicazioni, mirate a creare allusioni e metafore piuttosto che un’imitazione del reale, e il loro cervello vola. Noi li consideriamo veri artisti, li vediamo fiorire. Hanno grandissime potenzialità e questo ci dà speranza per l’arte del futuro”.

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