Ufo mostra l’ateneo di Trieste come non si è mai visto

13 Giugno 2019

TRIESTE. Il 15 giugno dalle 21.30 verrà proiettato in diversi spazi dell’edificio A dell’Università di Trieste l’atteso lavoro realizzato dai video artisti Delta Process, artisti che usano la luce per stupire, con Federico Petrei assieme all’attore e performer Paolo Fagiolo ed Elia Zupin, studente del corso di musica elettronica del Conservatorio G.Tartini. L’appuntamento – che vedrà diverse proiezioni di videomapping insieme a musiche e parole in varie zone dell’edificio A dell’Università – fa parte del progetto “Ufo-residenze creative” ideato e diretto da Marcela Serli per La Contrada.

Prosegue con questa performance dal vivo l’indagine dell’anno scorso che aveva molto stupito il pubblico per la sua spettacolarità: un lavoro sulla genesi architettonica e sullo sviluppo della cittadella universitaria di piazzale Europa attraverso immagini proiettate sulle facciate dell’edificio, suoni e parole dal titolo UniverCity, appunti per una storia spaziale del campus dell’Università di Trieste.

Focus dell’indagine durante le residenze creative è stato in questi mesi la Storia attraverso l’architettura che racconta attraverso le forme, le superfici, i materiali, gli interni, gli spazi, che a seconda di come vengono disegnati tutto narrano, anche quella che non vorremmo sentire. Un percorso guidato da un esploratore Alieno, dalla cui siderale estraneità emerge quel particolare tipo di narrazione di quando sono gli altri a parlare di noi.

L’appuntamento fa parte del progetto “Ufo – residenze d’arte non identificate”, realizzato e ideato da Marcela Serli per La Contrada. Questa restituzione, che sarà introdotta dal Rettore Maurizio Fermeglia e dal Professore Giovanni Fraziano, è uno spettacolo di forte impatto visivo frutto del lavoro degli artisti durante la residenza artistica a Trieste. Le residenze artistiche sono un modo diverso di vivere lo spettacolo dal vivo, ovvero un modo partecipativo, in cui artisti da lontano arrivano nella città di Trieste e dopo aver coinvolto i ricercatori, le istituzioni e i cittadini, insieme, preparano uno spettacolo aperto a tutti, chiamato appunto restituzione.

Ufo si svolge sotto l’egida di proEsof e si inserisce nel più generale intento da parte dei sostenitori del progetto, il MiBact e Regione Fvg di incrementare su tutto il territorio le residenze d’arte insieme ai partner che quest’anno vede la partecipazione dell’Università di Trieste, la Sissa, il Conservatorio G. Tartini di Trieste e l’Ictp, il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam. Luoghi che sono solitamente spazio di ricerca e che durante le residenze diventano spazio performativo.

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