Ufo: domenica “restituzione” al Teatro dei Fabbri

25 Maggio 2019

TRIESTE. Nuovi atterraggi Ufo in vista dopo l’incontro con Paolo Rumiz all’Università di Trieste lo scorso giovedì. Lo scrittore ha toccato temi come la scomparsa dei confini, la diversità tra i popoli e tra le persone; diversità che il giornalista triestino considera elemento fondante dell’incontro tra individui, proprio perché è la curiosità nei confronti del diverso ad avvicinare le persone, mentre ciò che crea distanza, che isola, è l’essere conforme. Le residenze creative Ufo proseguono alla Sissa in questi giorni analizzando proprio questi temi in un discorso più ampio in cui gli artisti e i ricercatori si interrogano sul futuro che lasceremo alle generazioni a venire, come ci rapporteremo tra di noi e con il pianeta.

I danzatori Maura Di Vietri, Noemi Bresciani e Riccardo Olivier della Compagnia Fattoria Vittadini, Premio Hystrio Altre Muse 2017, insieme al tutor per questa residenza Ariella Reggio, hanno lavorato con il regista Marcello Cotugno e l’aiuto regista Martina Gargiulo. Insieme a loro gli attori over50, i ricercatori della Sissa e ballerini che hanno risposto alle “call for artist”, le richieste di partecipazione; punto di partenza l’analisi del testo teatrale The Children di Lucy Kirkwood, in cui alcuni anziani vengono chiamati a sacrificare la propria vita per salvare le generazioni future.

In parallelo si è aggiunto l’analisi di un altro testo, “La Zuppa della perdita” di Nick Hunt, scrittore del collettivo Dark Mountain, gruppo che si interroga sul ruolo attivo che dovrebbe avere l’arte oggi e che affronta temi incentrati sui problemi del pianeta come l’ambiente, gli effetti della globalizzazione, il riscaldamento globale, la questione del nucleare ecc. Il testo di Hunt analizza proprio la perdita della memoria storica, delle lingue, l’estinzione di animali e piante in linea con la domanda intorno a cui ruota anche il testo The Children della Kirkwood: “cosa lasceremo un domani?”.

Gli attori e i danzatori – Adriano Giraldi, Marzia Postogna, Lorenzo Acquaviva, Daniela Gattorno, Daniele Tenze, Aurora Lanza, Stefania Mallia, Francesco Gentile – insieme alla ricercatrice oceanografica dell’Ictp Lina Sitz e al ricercatore della Sissa Lorenzo Fant, si sono esibiti in una prima performance, chiamata restituzione il 24 maggio nella mensa della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati. Domenica alle 19 si terrà una seconda restituzione al Teatro dei Fabbri. Ingresso libero.

«Le restituzioni – spiega il regista Marcello Cotugno – sono suddivise in due momenti diversi. Venerdì si è tenuto un flash mob, una sorta di incursione nella mensa della Sissa, incentrato sul testo di Nick Hunt. Invece domenica ai Fabbri la restituzione “Are you going to save the children?” sarà resa nella forma di teatro denominata happening, che vedrà anche l’utilizzo di contaminazioni come video e musica oltre che danza e recitazione e che si basa sull’istinto e l’immediatezza. Chi si presenterà domenica allo spettacolo dovrebbe portare un ingrediente per preparare un’insalata, il perché lo sveleremo sul momento. Il risultato di questa residenza è frutto della sinergia tra il mio lavoro e quello di Riccardo Olivier, Maura Di Vietri e Noemi Bresciani».

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!