Tutti i premiati al Festival del Cinema latino americano

14 Novembre 2021

TRIESTE. Ha vinto il Cile, ma sono stati l’Argentina, il Messico e la Repubblica Dominicana a spartirsi numerosi premi nelle diverse sezioni del 36° Festival del Cinema Ibero-Latino Americano, durante la cerimonia di premiazione che si è tenuta ieri sera nella Sala Luttazzi del Magazzino 26, nel Porto Vecchio di Trieste. Il Paese caraibico ha raggiunto un risultato sorprendente: tutti e tre i film che ha presentato a Trieste hanno ottenuto un premio.

La mirada incendiada

La mirada incendiada di Tatiana Gaviola è il Miglior Film del Concorso Ufficiale, scelto dalla Giuria composta da Luigi Cuciniello, Enric Bou e Alberto Garcia Ferrer, perché, “partendo da un fatto reale, rivela in maniera drammaturgicamente efficace e originale un episodio tragico dell’opposizione popolare al regime di Pinochet”. Il Premio Speciale della Giuria è andato al dominicano Malpaso di Héctor Valdez, che si rivela “sorprendente, per il linguaggio cinematografico molto efficace ed essenziale, con un coinvolgente equilibrio tra l’ambientazione estrema di frontiera e il credibile sviluppo psicologico dei personaggi”. Ancora la Repubblica Dominicana, in coproduzione con il Messico, ha vinto il Premio alla Miglior Sceneggiatura, andato a Carlos Cuarón per Amalgama, film di cui firma anche la regia perché “riesce a risolvere le tensioni drammatiche con humor”. La Miglior regia è dell’argentino El silencio del cazador di Martín Desalvo, che “equilibra e conduce lo sviluppo e la crescita dei personaggi e sostiene l’azione, la tensione e la struttura”. Tutti al femminile gli altri premi del Concorso Ufficiale, la Miglior interprete è Anabela Moreira, per la coproduzione franco-portoghese O último banho di David Bonneville, mentre la Menzione speciale è andata alle protagoniste del messicano Nudo mixteco di Angeles Cruz.

In Contemporanea Concorso, la coproduzione messicano-norvegese Mapa de sueños latinoamericanos di Martín Weber, ha vinto due premi: Miglior film e Miglior Sceneggiatura, perché, spiega la Giuria, composta da Javier Espada, Bernardo Arellano ed Eduardo Flores, nelle motivazioni al Premio per il Miglior film, “la bella esecuzione tecnica così come il profondo saggio sociale rende evidente che siamo parte di un grande tessuto che, lacerato o meno, può essere ricostituito”. Il film ha incantato il Festival: oltre ai premi già citati si aggiudica anche il Premio del Pubblico di quest’edizione. La Repubblica Dominicana ottiene qui il suo terzo premio: Dossier de ausencias di Rolando Díaz è la Miglior produzione di Contemporanea Concorso; la Giuria riconosce “lo sforzo e il bisogno di portare sullo schermo e al grande pubblico una lotta silenziosa e perenne, ma non per questo meno importante, circa l’urgenza di dare voce ai senza voce, tanto nella nostra regione latinoamericana quanto nel mondo intero”. La Menzione Speciale è stata per il colombiano El film justifica los medios di Jacobo del Castillo, per la sua valorizzazione degli archivi cinematografici, “un lavoro necessario affinché non si perda il lavoro silenzioso di molti archivi che conservano la memoria del cinema colombiano. Senza memoria non può esserci giustizia, senza memoria non può esserci futuro” spiega la Giuria nelle belle motivazioni.

La coproduzione brasiliano-portoghese O clube dos anjos di Angelo Defanti ha vinto Cinema e Letteratura, essendo il Miglior adattamento cinematografico; la Giuria, composta da David Schidlowsky, Alex Quiroga, Carolina Espinoza Cartes, Elena Liverani e Mariachiara Russo, con il coordinamento di Federica Rocco e Helena Lozano, ha apprezzato la messa in scena che “trasporta dal cinema al teatro senza rendersene quasi conto, mediante un ritmo narrativo a tratti vertiginoso, a tratti sospeso”. Menzione Speciale all’attrice cilena Daniela Ramírez, che dà il volto a Isabel Allende nella docu-serie Isabel, la historia íntima de la escritora Isabel Allende: “Daniela riesce a empatizzare con il pubblico, è credibile sia nei momenti gioiosi che in quelli più drammatici. Brillante interpretazione che fa rivivere molti passaggi delle opere e dei frammenti della vita della scrittrice” scrivono i Giurati nelle motivazioni.

Le Giurie giovanili formate da una delegazione di studenti dell’Istituto Marco Belli e dell’Istituto Algarotti, hanno scelto entrambe di assegnare il Premio Malvinas al messicano Negra di Medhin Tewolde Serrano “perché i temi trattati e la ricerca psicologica che la regista fa su se stessa ci permettono di vivere e capire sulla nostra pelle come l’odio verso la diversità possa distruggere emozionalmente e psicologicamente le persone” scrivono nelle loro motivazioni gli studenti del Marco Belli. “Le cinque donne che raccontano la loro lotta contro gli stereotipi e la discriminazione ci hanno fatto capire il loro dolore e quanto grande sia il problema del razzismo che si cerca di occultare in Messico” scrivono gli studenti dell’Algarotti. Il Marco Belli ha voluto assegnare una Menzione Speciale all’argentino Algo se enciende di Luciana Gentinetta Argentina, “per il tema molto importante e sfortunatamente molto attuale: quello della scomparsa di una ragazza e della violenza di genere”. Negra di Medhin Tewolde Serrano e Tejiendo sombras di Erica Nguyen hanno ottenuto anche il Premio Arcoiris.

Il Premio Mundo Latino, assegnato dagli studenti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, è stato vinto dalla coproduzione peruviano-cilena-statunitense-spagnola Tejiendo sombras di Erica Nguyen, che, sottolinea la Giuria, “già dal titolo, esprime agli spettatori un doppio significato: l’idea di accrescere e mantenere le tradizioni attraverso la cultura (in questo caso, i cappelli), e la dura realtà latinoamericana: le ombre di cui a volte non si tiene conto”. L’argentino Inmortal di Fernando Spiner ha vinto il Premio per la Miglior Colonna Sonora, “perchè le modulazioni sonore riescono a creare consapevolmente un clima di mistero e suspence nel contesto cinematografico”. Il Premio Ficc è stato per il costaricense El pájaro de fuego di César Caro Cruz. Il Premio Ital-Iber, assegnato dalla piattaforma spagnola Efilm, che ha ospitato parte del programma in streaming della 36° edizione del Festival, è andato a La mirada incendiada di Tatiana Gaviola (Miglior film) e ad Amalgama di Carlos Cuarón (Miglior sceneggiatura).

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