Trent’anni senza il Muro: tre film per ricordarlo a Trieste

14 Ottobre 2019

TRIESTE. Il prossimo 9 novembre ricorreranno i 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino. Un anniversario che ci riporta a un momento decisivo della recente storia europea. A Trieste, grazie alla rinnovata collaborazione che mette insieme La Cappella Underground e il Goethe-Zentrum Triest (con il sostegno del Goethe Institut), questo passaggio verrà ricordato con la retrospettiva cinematografica itinerante “1989-2019 Trent’anni senza muro”, ideata dall’etichetta Reading Bloom e curata da Federico Rossin e Alessandro Del Re.

Winter Adé

Saranno tre i titoli in programma al cinema Ariston di Trieste, che saranno proposti in lingua originale (tedesco) con sottotitoli in italiano, per permettere di apprezzare così tutte le sfumature del parlato senza intermediazioni linguistiche. Tutte e tre le pellicole presentano al pubblico uno spaccato di vita nell’ex Dddr a cavallo del 1989, sono realizzate da registi e registe dell’ex Ddr e provengono dagli archivi della Deutsche Kinemathek e della Defa. Primo appuntamento mercoledì 16 ottobre alle 20.30 – alla presenza dei curatori della rassegna Federico Rossin e Alessandro Del Re – con la proiezione di Winter Adé (Addio inverno) di Helke Misselwitz (1989, Ddr, b/n, 112’). Poco prima del crollo della Ddr il regista ha viaggiato in treno attraverso il paese, intervistando donne della Germania dell’Est di varie età e provenienze. Rivelando le loro frustrazioni, speranze e aspirazioni personali e professionali Misselwitz dipinge in questo film il quadro di una società che cambia.

Segue giovedì 24 ottobre alle 18.30 Die Mauer (Il Muro) di Jurgen Böttcher (1990, Ddr, Colore, 99’), un film sugli ultimi giorni del Muro di Berlino nel centro della città intorno a Potsdamer Platz e alla Porta di Brandeburgo, in cui lo smantellamento del muro pervade i sensi. È forse la pellicola più rappresentativa sulla caduta del Muro di Berlino in cui le immagini sono mostrate sullo sfondo acustico di macchine edili, masse curiose e l’arrivo inarrestabile dei media. Si chiude venerdì 8 novembre sempre alle 18.30 con Verriegelte Zeit (Tempo bloccato) di Sybille Schönemann (1990, Ddr, b/n, 94’) una regista della Germania dell’Est. Nel 1984, lei e suo marito sono stati arrestati dalla Stasi e incarcerati per poi essere esiliati nella Germania occidentale. Dopo la riunificazione, è tornata in patria con una troupe cinematografica per incontrare i suoi “carnefici”, che non hanno mostrato alcun rimorso.

Informazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulle pagine facebook cinema.ariston.trieste e Goethe-Zentrum Triest

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