Tre incontri sulla ‘due ruote’, presente in tutto il mondo

10 Novembre 2021

Una Bianchi un po’ datata

PORDENONE. Si intitola “Bicicletta: due ruote tra storia, costume e passioni” e prenderà il via venerdì 12 novembre, alle 18, nella biblioteca civica di Pordenone, il ciclo di incontri organizzato dall’associazione culturale Thesis per Dedica Incontra, in collaborazione con la stessa biblioteca, per parlare del mezzo di locomozione più utilizzato e diffuso al mondo. Quello che dalla sua nascita a oggi ha dimostrato di essere in grado di attraversare le vicende umane, di influenzare il costume e gli stili di vita, di ispirare arte e letteratura, di suscitare entusiasmi e passioni, in altre parole di essere “dentro” la storia.

Tre le serate in programma con l’obiettivo di tributare alla bicicletta un affettuoso omaggio e contribuire a darne una particolare e specifica rappresentazione. Si comincia con “Dell‘andare in bicicletta e altre divagazioni”, conversazione che vedrà protagonista Marco Pastonesi, con introduzione di Sarah Gaiotto e l’ accompagnamento musicale di Elisa Fassetta al violoncello. Pastonesi ha lavorato per ventiquattro anni alla «Gazzetta dello Sport» (ha seguito 18 Giri d’Italia, 10 Tour de France e un’Olimpiade, oltre a quattro Giri del Ruanda e uno del Burkina Faso) e alle due ruote e al rugby ha dedicato numerosi titoli, fra i quali ricordiamo “Pantani era un dio” (2014) e “L’Uragano nero. Jonah Lomu, vita morte e mete di un All Black” (2016), con cui ha vinto il premio Bancarella Sport 2017. Pastonesi racconterà in quanti modi si può andare in bicicletta attraverso un’ antologia “per ciclisti e sognatori”: dalla divertente fuga onirica a due ruote di Olindo Guerrini ai “biciclettisti” di Emilio Salgari che con il loro mezzo pedalano nientemeno che sui ghiacci del Polo, da Frances Willard, suffragetta americana che impara a pedalare per sentirsi più libera a Cesare Lombroso che usa la bici per commettere rapine…

Adatta al cicloturismo

Venerdì 17 novembre alle 18 si parlerà invece della Storia sociale della bicicletta con Stefano Pivato (conduce Claudio Cattaruzza, direttore artistico di Dedica festival), storico e saggista, professore ordinario di storia contemporanea, autore di numerosi libri dedicati al rapporto tra politica e immaginario: sarà un excursus nel cammino di un mezzo e strumento di svago e di lavoro, simbolo di libertà che ha 150 anni e non li dimostra e che ci ha accompagnato dentro la prima modernità industriale, ha cambiato lo stile di vita di uomini e donne.

Venerdì 24 novembre alle 18 con Carretera Austral Alberto Fiorin (introdotto da Sarah Gaiotto) insegnante, scrittore, autore di numerose guide su affascinanti e storici cammini percorsi in bicicletta oltre che diversi reportage di viaggio, racconterà di un viaggio sognato per molto tempo che diventa realtà: la scoperta a pedali della Patagonia cilena, territorio affascinante, dalla natura selvaggia e spesso ostile, compiuto in bicicletta in compagnia del figlio Fausto e del fidato amico Dino con l’obiettivo di attraversare questo territorio lungo la Carretera Austral, una delle strade leggendarie, un must dell’on-the-road, in direzione di Ushuaia, la fin del mundo: 1.240 chilometri che portano verso il nulla.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria tramite e-mail a info@dedicafestival.it

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