Tre incontri-riflessione aprono il festival Isola delle donne

4 Aprile 2018

Chiara Cristini

GRADO. Isola delle Donne, a Grado: al via venerdì 6 aprile il Festival in programma fino a domenica, per parlare delle donne in rapporto al nostro tempo. Il festival, sul tema portante “La felicità è rivoluzionaria”, si aprirà ufficialmente alle 18, al Grand Hotel Astoria, con una inaugurazione aperta a tutti: l’edizione 2018 sarà illustrata dall’Assessore alle Pari Opportunità del Comune, Federica Lauto, curatrice del programma in sinergia con lo studio Immedia SV. Grado sarà il set di un’articolata riflessione sulle grandi tematiche di genere nella giornata inaugurale, attraverso tre panel in programma al Grand Hotel Astoria, promossi dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Grado in partnership con l’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

Giusi Fasano

I tre incontri saranno moderati dal presidente dell’OdG del Friuli Venezia Giulia Cristiano Degano: si parte alle 16 con la giornalista del Messaggero Veneto Paola Dalle Molle che, insieme alla Consigliera provinciale di parità di Pordenone Chiara Cristini dialogherà della parità di genere nell’informazione, dalla Carta di Pordenone al Manifesto di Venezia. Il pomeriggio inaugurale, alle 17, proseguirà con la giornalista del Corriere della Sera Giusi Fasano, curatrice del blog La 27esima Ora: si parlerà di pari opportunità come chiave di (s)volta per il pieno rilancio dellʼeconomia del terzo millennio. «C’è un accorgimento deontologico importante che dobbiamo tenere presente quando sui giornali o in tv trattiamo casi di violenza di genere – anticipa Giusi Fasano -. Prima di tutto, mai dimenticare il rispetto per la vittima. Quindi evitare dettagli morbosi e potenzialmente offensivi della dignità della vittima, una regola che vale non solo nel caso di un femminicidio. La 27esima Ora – aggiunge – è un blog nato dalla collaborazione delle giornaliste del Corriere della Sera nel 2011. Si occupa di tutte quelle questioni femminili che difficilmente troverebbero lo stesso spazio sul quotidiano di carta. 27esima ora perché quell’anno uno studio fatto su un campione rappresentativo di donne stabilì che, per fare tutto ciò che riescono a fare comprimendo i tempi delle loro vite, alle donne servirebbero giornate di 27 ore e non di 24. Organizziamo ogni anno Il tempo delle donne: tre giorni pieni di eventi (in tutto un centinaio), dedicati ogni anno a un tema diverso: quest’anno sarà la felicità, dal 7 al 9 settembre“.

Barbara Schiavulli

Isola delle Donne proporrà ancora alle 19 l’incontro con l’inviata di guerra Barbara Schiavulli, Premio Luchetta 2007 per le sue testimonianze dall’Afghanistan e da molte altre trincee del mondo. La reporter è anche autrice del recentissimo “Quando muoio lo dico a Dio”, un intreccio di tre storie legate agli estremismi della religione. Ma il “mestiere” di inviato cambia quando si è uomo oppure donna? «I proiettili sono democratici, non guardano se sei maschio o femmina – ironizza Barbara Schiavulli -. Che sia un lavoro da uomo, ormai è stato ampiamente sfatato. Le donne poi in certi posti danno meno nell’occhio, e hanno accesso al mondo femminile di alcuni paesi più dei colleghi maschi dove per una donna musulmana, per esempio è più difficile parlare di una violenza subita con un collega maschio che con una donna. C’è il problema dell’eventuale violenza sessuale, ma è una condizione che noi donne viviamo ovunque, credo che nessuna donna in nessuna parte del mondo che sia in una zona di guerra o in un quartiere di qualsiasi città, esca senza quella vocina nella testa che le dice sempre che da qualche parte, in qualsiasi momento potrebbe esserci un malintenzionato».

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