Tre grandi film cult restaurati al Trieste Sci+Fi Festival

18 Ottobre 2021

TRIESTE. Trieste Science+Fiction Festival, la manifestazione dedicata al mondo della fantascienza in programma dal 27 ottobre al 3 novembre dal vivo nel capoluogo giuliano e online su MYmovies, si prepara a festeggiare tre importanti anniversari, celebrando altrettante pietre miliari del genere sci-fi attraverso una serie di proiezioni dal vivo al Cinema Ariston e al Politeama Rossetti di Trieste.

1997 Fuga da New York

Il primo anniversario sarà quello di “1997 – Fuga da New York” (1981), capolavoro di John Carpenter e intramontabile cult fantascientifico che quest’anno compie i suoi primi 40 anni: per l’occasione, il film verrà proiettato in occasione del Trieste Science+Fiction in versione 4K. Una pellicola con cui tutta la cinematografia di genere ha dovuto fare i conti, mentre personaggi, dialoghi e ambientazioni restano impressi nella memoria collettiva. Su tutti, l’iconico protagonista Jena Plissken (Snake nella versione originale), interpretato da Kurt Russell. Uno degli anti-eroi più amati e imitati della storia del cinema, che si muove in una New York – divenuta un enorme carcere di massima sicurezza- cupa e spettrale, dove risiedono più di 3 milioni di criminali. In questo inferno sulla terra viene inviato il genio del crimine Jena Plissken: una missione in solitaria pericolosa tanto quanto i residenti della città, che ha l’obiettivo di salvare il Presidente americano, precipitato mentre era in volo verso un summit internazionale.

La morte in diretta

In programma anche la versione restaurata di “La morte in diretta” (1980) di Bertrand Tavernier, in omaggio al regista francese scomparso quest’anno e vincitore dell’Asteroide d’oro nel luglio del 1980 in occasione del diciottesimo Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste. Il film di Tavernier è un’amara parabola in chiave fantascientifica sulla morte come intrattenimento e sulla manipolazione dell’individuo da parte dei mass media, magnificamente interpretata da Romy Schneider, Harvey Keitel, Harry Dean Stanton e Max von Sydow. Anticipando di almeno vent’anni l’era dei reality show, il film racconta la vicenda della scrittrice Katherine (Romy Schneider) alla quale è stata diagnosticata una malattia terminale. Un produttore televisivo le offre un contratto per filmare in esclusiva la sua morte: lei prima accetta, ma poi decide di fuggire. Sulle sue tracce arriva Roddy (Harvey Keitel) che si è fatto impiantare nel cervello una micro-telecamera per filmare tutto ciò che guarda.

L’uomo che fuggì dal futuro

Arriva al Trieste anche “L’uomo che fuggì dal futuro – THX 1138” (1971), film d’esordio di George Lucas con protagonista Robert Duvall, che verrà proiettato in versione restaurata in occasione dei suoi primi 30 anni dall’uscita nelle sale. Con spunti e rimandi ad autori come Ray Bradbury, George Orwell e Aldous Huxley, il regista di “Guerre Stellari” realizza un film d’esordio da lui stesso definito di “fantasociologia”, rielaborando un progetto presentato per la sua tesi di laurea alla Ucla. In un futuro distopico del XXV secolo la razza umana vive in un mondo sotterraneo controllato da computer dove le emozioni sono proibite, e l’assunzione di droghe che obnubilano la mente è obbligatoria. Tutte le persone sono state private del loro nome, sostituito da un codice alfanumerico. Ma un uomo, THX 1138, decide di rifiutare segretamente le droghe prescritte e commette quello che è un crimine capitale contro lo stato: innamorarsi.

Trieste Science+Fiction Festival è organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground con la collaborazione e il sostegno di: Mic – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Fvg, PromoTurismo Fvg, Comune di Trieste, Università di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali.

La sede principale della manifestazione, grazie alla collaborazione del Comune di Trieste e del Teatro Stabile del Fvg, sarà il Politeama Rossetti. Il palazzo della Casa del Cinema, sede delle maggiori associazioni di cultura cinematografica del territorio, è il quartier generale della manifestazione. Il Cinema Ariston, sala d’essai de La Cappella Underground, ospiterà le sezioni collaterali del festival e i programmi speciali.

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