Tre grandi corali di Bach nella Pieve di Enemonzo

2 Settembre 2017

ENEMONZO. Il grandioso progetto del Coro del Friuli Venezia Giulia, che da anni s’impegna nell’esecuzione integrale delle oltre 200 Cantate di Johann Sebastian Bach, prosegue con un appuntamento firmato Carniarmonie, domenica 3 settembre alle 20.45 nella Pieve dei SS. Ilario e Taziano a Enemonzo. Tre grandi polittici sonori nell’organico di coro, soli ed orchestra, con la partecipazione dell’Orchestra San Marco di Pordenone, unito al Coro del Friuli Venezia Giulia e importanti solisti: Anna Mindotti, Stefano Speranzon e Ewald Nagl. Direttore Cristiano Dell’Oste, già alla guida del Coro regionale e raffinato esperto, cultore e studioso dell’opera bachiana.

Verranno eseguite: la Cantata Jesus nahm zu sich die Zwölfe BWV 22 (Gesù prese a sé i dodici), composta da Bach a Koten nel 1723 come esame per l’assunzione alla chiesa di San Tommaso a Lipsia. Il mottetto Lobet den Herrn alle Heiden BWV 230 (Lodate il Signore, pagani tutti), in due grandi movimenti, basato sul testo del Salmo 117 e diviso in due grandi quadri, con il poderoso Alleluja finale. Infine la meravigliosa Cantata composta nel 1714, Himmelskönig, sei willkommen BWV 182 (Benvenuto, re dei cieli). Otto maestosi movimenti scritti durante l’incarico di Konzertmeister alla corte di Weimar. Un programma sacro e poderoso nelle mani e nelle voci di coristi, solisti e musicisti, conosciuti come fini interpreti per questi preziosissimi repertori. Concerto ad ingresso gratuito. www.carniarmonie.it

Il Coro del Friuli Venezia Giulia, diretto da Cristiano Dell’Oste, ha effettuato oltre 300 produzioni tra prime assolute e concerti tenuti in tutta Italia ed Europa. Ospite dei più prestigiosi festival e stagioni concertistiche, è stato diretto da oltre sessanta direttori tra cui spiccano i nomi di Riccardo Muti, Gustav Leonhardt, Ton Koopman e Luis Bacalov. Nel 2016 ha cominciato una felice collaborazione con il celebre violoncellista Mario Brunello. L’Orchestra San Marco di Pordenone, costituitasi nel 1969, contiene da qualche anno al suo interno la sezione Orchestra Antica, fondata su proposta dell’esperto musicista Diego Cal. Si caratterizza per l’utilizzo di strumenti originali antichi, per l’interpretazione di composizioni barocche e classiche, vantando un organico di professionisti per questi repertori.

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