Tre fratelli incatenati in un triste passato che non c’è più

24 Gennaio 2020

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Il teatro di Thomas Bernhard arriva nel Circuito Ert per una serata. Domenica 26 gennaio alle 20.45 l’Auditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento ospiterà Prima della pensione ovvero Cospiratori – testo firmato nel 1979 dal drammaturgo austriaco – nell’adattamento di Elena Bucci e Marco Sgrosso, due interpreti da sempre legati ai Teatri regionali dove hanno ricevuto unanimi consensi di critica e pubblico nel corso degli anni. Sul palco sanvitese, assieme a Bucci e Sgrosso, anche registi della pièce, salirà Elisabetta Vergani.

Foto Luca Del Pia

La genesi di questo spettacolo è particolarmente interessante. Prima della pensione fu scritto al tempo del cosiddetto ‘affare Filbinger’. Per aver chiesto un trattamento carcerario meno disumano per uno dei componenti del gruppo Baader-Meinhof, Claus Peymann (il regista al quale Bernhard affidò molti dei suoi lavori), considerato un simpatizzante del terrorismo, era stato costretto a lasciare la direzione del teatro di Stoccarda proprio da quello stesso presidente del Baden-Württemberg di cui negli stessi giorni si venne a sapere che era stato un fedelissimo di Hitler e aveva svolto fino all’ultimo funzioni di giudice nella marina militare. La pièce andò in scena come ultima regia di Peymann a Stoccarda.

In una casa austera impolverata dagli anni, i fratelli Rudolf, Vera e Clara Höller ripetono le rigorose abitudini che ne costituiscono l’identità. La casa è al tempo stesso una tana, un’arena di combattimento, un carcere e una culla. I fratelli conservano gli oggetti e gli abiti come amuleti rituali del passato, mentre i gesti diventano danza e le parole musica. I tre paiono trovare una ragione di vita soltanto nel morboso incatenarsi l’uno all’altro. Attraverso la ripetizione, gli Höller, senza altri congiunti e discendenze, ricompongono il proprio ritratto immobile nonostante lo scorrere del tempo, trasformano il reticolato dei gesti quotidiani in un racconto epico della loro esistenza e incastonano con caparbia presunzione il proprio mito nella grande storia che soltanto in apparenza li ha risparmiati. Rudolf e Vera appaiono come fanatici devoti ad una delle ideologie più folli e criminali della storia, mentre Clara, nella sua quasi muta opposizione, sembra votata a una diversa fede politica che pure non si esime da atti di violenza.

Eppure l’autore riesce a renderli vicini, simpatici, comici, a tratti quasi teneri, proprio rivelandone la miseria, l’orrore, l’aridità. Bernhard evoca un’infanzia e un’educazione rigide e inquietanti, fino ad arrivare alla disperante ed esilarante esposizione delle loro contraddizioni che li rivela eterni bambini, per quanto terribili e crudeli.

Per informazioni e prenotazioni contattare il Punto Iat di San Vito: 0434 8025, iat.sanvitoaltagliamento@gmail.com. Per approfondimenti sullo spettacolo e sull’attività del Circuito Ert visitare il sito www.ertfvg.it

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