Tre concerti itineranti del Fadiesis Accordion Festival

17 Ottobre 2018

Diatonic String Duo (Foto Piqant)

PORDENONE. Dopo i 4 concerti di Matera, il Fadiesis Accordion Festival – realizzato dall’Associazione Fadiesis con la direzione artistica di Gianni Fassetta, e il sostegno di Regione, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone – arriva in Friuli Venezia Giulia fedele alla sua missione, ovvero portare la versatilità e la ricchezza espressiva della fisarmonica in nuovi territori musicali. Curata anche la scelta dei luoghi (tra ville, musei, grotte, abbazie, castelli, cantine), per promuovere il territorio.

Duo Calabria-Pagani

Protagonista del primo appuntamento venerdì 19 ottobre alle 18.30 a San Quirino (Villa Cattaneo) sarà lo Diatonic Strings Duo, composto da Manuel Šavron, innovativo interprete della fisarmonica diatonica, e Rok Kleva Ivančić, capace di esprimere con il violino i colori della sua seconda passione, l’illustrazione artistica. Inseguendo le note dell’album Ragbag, i due artisti sloveni trascineranno l’uditorio in un caleidoscopio musicale, denso d’improvvisazioni jazzistiche e di ammalianti incursioni nel repertorio etnico e folklorico, dalla Bretagna alla Svezia, passando per il mondo slavo. Una musica inusuale e compatta, con singolari contrasti tra i due strumenti.

Sabato 20 ottobre si sconfinerà in Slovenia, a Tolmino nella Glasbena šola alle 17, dove a dialogare con la fisarmonica di Giancarlo Calabria sarà il pianoforte di Simone Pagani disegnando “Scorci di Novecento: dai moderni e raffinati tanghi di Edoardo Bruni e Richard Galliano, ai potenti scorci di Aconcagua di Astor Piazzolla, dal famoso Tico-Tico del brasiliano Zequinha de Abreu allo struggente Oci Ciornia di Luigi Lanaro.

Domenica 21 ottobre alle 18 nell’evocativa cornice della Grotta di San Giovanni d’Antro a Pulfero, il concerto-racconto-immagine “Un secolo sconfinato” racconterà gli sconfinamenti forzati, dovuti a eventi bellici nella nostra regione di frontiera: a schiere di migranti si sono aggiunti centinaia di migliaia di profughi e di esuli. La fisarmonica dell’eclettico Paolo Forte accompagnerà un Novecento di movimenti e di spaesamenti, verso un destino locale e globale ancora denso d’incertezze con la narrazione di Roberto Pagura su testi di Romeo Pignat. In caso di pioggia sala consiliare di Pulfero.

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