Tre artisti cinesi per Paradoxa una mostra a Casa Cavazzini

19 Aprile 2017

UDINE. La mostra Paradoxa, che si inaugura a Casa Cavazzini il 22 aprile alle 18.30, offre un esclusivo incontro-intervista d’anteprima aperto al pubblico venerdì 21 aprile alle 16.30: al Salone del Tiepolo di Palazzo Caiselli, sede dell’Università di Udine (che patrocina la mostra), sarà presente Xie Nanxing, pittore cinese di fama internazionale e uno dei protagonisti di Paradoxa. A presentare, intervistare e moderare l’incontro saranno presenti la conservatrice di Casa Cavazzini Vania Gransinigh, il curatore della mostra Denis Viva e il professore di storia dell’arte contemporanea Alessandro Del Puppo.

Un’opera di Xie Nanxing

L’artista discuterà in pubblico del suo lavoro, un complesso insieme di passaggi attraverso cui raggiunge la sua particolare immagine pittorica: il soggetto viene filmato, trasmesso su di un televisore, fotografato durante l’emissione così da catturare anche i riflessi dell’ambiente sul monitor e infine riportato su tele di enormi dimensioni attraverso la pittura a olio. L’immagine che ne risulta è difficile da decifrare e si rivela soltanto nel momento in cui l’occhio si sia abituato all’oscurità.

Paradoxa è un progetto triennale, partito nel 2016, per investigare le forme attuali dell’arte contemporanea estremo-orientale, prodotto dal Comune di Udine – Civici Musei con l’ERPaC, Ente Regionale per il Patrimonio Culturale, organizzatore della mostra. Nell’edizione 2017, che prende avvio ancora una volta in concomitanza con il Far East Film Festival, tre artisti cinesi, Cheng Ran, Xie Nanxing e Chen Wei, esporranno a Udine a Casa Cavazzini dal 22 aprile al 27 agosto i propri lavori di pittura, fotografia e video art sul tema dell’oscurità. Quella del 2017 si preannuncia come un’edizione particolarmente intimista e curiosa per un allestimento semi-oscuro, realizzato in collaborazione con l’artista pordenonese della luce Ludovico Bomben, che ha l’obiettivo di provocare un’iniziale perdita di punti di riferimento spaziali alla quale lo spettatore si adegua dopo qualche minuto trascorso nelle sale.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!