Tra Giulietta e Romeo c’è la mediazione: finale diverso?

16 Ottobre 2019

PORDENONE. “Mediare o non mediare, questo è il problema”. Con un titolo rivisitato e trasformato in convegno-spettacolo, approda al pubblico degli adulti, venerdì 18 ottobre, alle 19.30, con ingresso libero, al Capitol di Pordenone, il progetto dell’associazione Thesis che ha portato per la prima volta in teatro l’istituto giuridico della mediazione civile. Curato dalle attrici Maria Ariis e Carla Manzon e dall’organismo di mediazione forense degli avvocati di Pordenone, con il sostegno della Bcc Pordenonese, vedrà sul palco le stesse attrici e l’intervento delle avvocatesse Lidia Diomede e Grazia Pirozzi.

Cosa sarebbe accaduto se Capuleti e Montecchi avessero “negoziato” invece di dimostrarsi irremovibili di fronte all’atavica faida fra le due famiglie? Se avessero ascoltato le ragioni e i bisogni dei due giovani amanti? Queste le domande che la lezione–spettacolo ha posto nella sua prima fase a circa 1.500 studenti delle scuole di Pordenone (le repliche si erano svolte in gennaio negli istituti Le Filandiere di San Vito al Tagliamento, Pujati di Sacile e Grigoletti e Torricelli di Maniago) e i ragazzi avevano decretato, votando al termine di ogni rappresentazione, che i due giovani avrebbero potuto rompere il muro di pregiudizi e ostilità che li separava – nel mondo di adulti che sì li aiutano, li sgridano li amano, li puniscono, ma non li ascoltano – e vivere insieme, e felici, il loro amore.

Lo scopo, allora come ora, è, attraverso un dialogo avvincente tra teatro e mediazione far scoprire le caratteristiche dello strumento della mediazione civile e alcune tecniche di negoziazione utili anche nella vita di tutti i giorni. Arrivati al punto della storia in cui i giovani innamorati si sposano segretamente, l’azione sul palco si interromperà e, grazie alla presenza di un mediatore professionista, si avvierà appunto una procedura di mediazione civile con le madri Capuleti e Montecchi, per provare a risolvere l’atavico conflitto tra le due famiglie. E sarà poi il pubblico a decretare, votando, se la mediazione è andata a buon fine o è fallita, decidendo il finale della storia, confermando o cambiando la tragica trama in cui Romeo e Giulietta sono stati imprigionati per 500 anni.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento sala: si consiglia di comunicare la presenza per poter usufruire della prenotazione del posto (tel 0434 26236).

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