Tornano a Palazzo Clabassi I giovedì della Soprintendenza

2 Maggio 2017

UDINE. Ritornano da giovedì 4 maggio, a Palazzo Clabassi (Udine Via Zanon 22), Sede della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del FVG, “I giovedì della Soprintendenza”. Inoltre il 12 maggio Palazzo Clabassi ospiterà, alle 18, una delle conferenze del Festival Vicino/Lontano (Premio Terzani). Questo il programma del ciclo di conferenze: 4 maggio, ore 17, Gli antichi trattati di restauro: quale interesse ed attualità per i conservatori di oggi?, a cura di Giuseppina Perusini; 11 maggio, ore 17, Porte e portali. Presentazione del progetto di alternanza scuola-lavoro, a cura di Elisabetta Iob, Cristina Caparesi, coordinatori e protagonisti del progetto; 25 maggio, alle 15, Il terremoto dell’Italia centrale raccontato dal personale della Soprintendenza del Friuli, a cura dei Dipendenti della Soprintendenza ABAP FVG,

I tre incontri saranno dedicati alla tutela del patrimonio culturale e al tema sempre più attuale dell’educazione al patrimonio attraverso esperienze di integrazione culturale. La prima conferenza, a cura della professoressa dell’Università di Udine Giuseppina Perusini, affronta l’interessante argomento degli antichi trattati sul restauro con lo scopo di verificare permanenze e progressi nelle pratiche conservative e l’attualità di metodologie di intervento che possiamo definire storiche.

Segue la presentazione del progetto di alternanza scuola-lavoro Porte e portali organizzato dalla Soprintendenza. Alla presenza dei protagonisti del progetto, ragazzi friulani e coetanei richiedenti asilo, Elisabetta Iob, Cristina Caparesi, Elisabetta Francescutti e Morena Maresia forniranno una lettura del tema dell’educazione alla cittadinanza e all’integrazione attraverso gli elementi identitari del patrimonio culturale. Infine sarà raccontato il sisma che ha martoriato l’Italia centrale. Numerosi dipendenti della Soprintendenza hanno partecipato all’attività delle squadre impegnate nella gestione del post-terremoto e racconteranno la loro esperienza professionale e umana.

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