Torna “Rose Libri Musica e Vino” nel Parco di S. Giovanni

30 Aprile 2019

TRIESTE. Taglia il traguardo della IX edizione la rassegna Rose Libri Musica e Vino, promossa dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone e dall’Università di Trieste. Nata con lo scopo di valorizzare il Parco culturale di San Giovanni, luogo che un tempo ospitava l’ex ospedale psichiatrico provinciale e che ora è un bellissimo giardino a disposizione della città, è diventata nel tempo un appuntamento atteso e consolidato: un’occasione d’incontro, formazione e confronto in un contesto unico e originale, un roseto diffuso che per quantità e qualità ha vinto nel 2015 il Certificato di Eccellenza da parte del World Federation of Rose Societies.

Studenti a lezione nel parco

In mezzo a seimila rose, simbolo della rinascita possibile, si affronteranno le questioni cruciali per la rinascita del Paese: per cinque venerdì (a partire dal 3 maggio) si parlerà di Europa (con Alessandro Volpi, già sindaco di Massa Carrara e autore de “Perché non possiamo fare a meno dell’Europa”, Altreconomia, Milano), di donne (con Bruna Tadolini, già docente di Biochimica e Biologia molecolare e autrice de “L’evoluzione al femminile. Il contributo delle femmine all’evoluzione dell’Homo sapiens”, Pendragon, Bologna), di verde (con Gianfranco Pellegrino, docente di Filosofia politica e autore de “Etica e politica delle piante”, DeriveApprodi, Roma), di materia e spirito (con Pier Aldo Rovatti, filosofo e autore de “Le nostre oscillazioni. Filosofia e follia”, Alpha Beta Verlag, Merano) e infine di amore con il Premio Strega e Campiello Maurizio Maggiani, che presenterà il suo ultimo romanzo, “L’amore” appunto (Feltrinelli, Milano).

Tutto all’insegna della leggerezza, ma non della superficialità. Con il contributo di oltre cinquanta ospiti: scrittori, giornalisti, musicisti, vignaioli, docenti universitari. Questi ultimi saranno protagonisti anche delle mattinate, momenti in cui il roseto si trasformerà in un’aula magna pronta a ospitare studenti e studentesse di vari corsi di laurea, che faranno lezione all’aperto. Trasformazione è anche il leit motiv delle visite a vari “ex” triestini (Ospedale Militare, Magazzino 26, Sanatorio Santorio, Lavatoio, Centrale Idrodinamica): luoghi di nuova vita, che hanno vinto la sfida del cambiamento e della riconversione e apriranno le loro porte al pubblico.

Inoltre, saranno come sempre cinque venerdì alla scoperta del Parco, attraverso passeggiate (a quelle classiche si aggiunge quest’anno una passeggiata fotografica) e visite guidate, ma anche di esperienze artistiche (interessantissime le offerte musicali che allieteranno le serate realizzate grazie alla collaborazione della Casa della Musica) e di frontiere del gusto con vini scelti non a caso da Simonetta Lorigliola, che attraverso l’assaggio di un buon bicchiere proporrà storie, contraddizioni, evoluzioni e utopie di territori molto diversi. Non mancheranno i laboratori per i più piccoli, a dimostrazione che è una manifestazione adatta veramente a tutti, e per gli appassionati di rose, le vere protagoniste di questa rassegna.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

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