Torna l’Anonima Armonisti e poi Copertine come quadri

23 Novembre 2018

Anonima Armonisti

CORDENONS. Quarto fine settimana fine per la rassegna #MagrediMusica di Cordenons, realizzata dall’omonima associazione col sostegno di Comune di Cordenons e Fondazione Friuli con due appuntamenti all’insegna del pop. Sabato 24 novembre alle 21 a salire sul palco del Centro Aldo Moro, a grande richiesta dopo la loro esibizione estiva in piazza, sarà il complesso vocale a cappella di Roma Anonima Armonisti, per una serata di musica pop e puro divertimento. Propongono un mix di grandi successi del passato e del presente e brani originali, il tutto condito da una simpatia e ironia irresistibili in grado di contagiare tutti.

Nata nell’estate 2003, l’Anonima Armonisti utilizza il canto armonizzato a più voci, totalmente privo di accompagnamento strumentale. A caratterizzare il gruppo, composto da sei cantanti e da un beatboxer, è la sorprendente eterogeneità dell’ispirazione dei singoli elementi così come degli ambiti professionali dai quali ciascuno di essi proviene. Mettendo insieme la passione per i generi musicali più vari, dalla musica leggera al canto popolare italiano e internazionale, dai classici vintage ai più recenti successi del pop e del rock, il repertorio è improntato esclusivamente alla creazione di arrangiamenti originali. In scena riportano lo spirito goliardico, ironico e irriverente che caratterizza le prove.

Copertine come quadri

All’attivo hanno due dischi e dal 2004 occupano regolarmente i palchi dei maggiori live club di Roma e Milano, tra cui Blue Note, The Place, Geronimo’s Pub, Big Mama, Crossroads, Stazione Birra, Locanda Blues, teatri come Brancaccio, Morgana, Vascello e Palladium a Roma e Teatro Petruzzelli a Bari e partecipano a eventi di portata nazionale e internazionale come Fiesta!, Mostra del Cinema di Venezia, September Concert, Festa della Cgil nazionale, VivaVoce International Festival a Treviso. Diverse sono le partecipazioni a trasmissioni tv e radio. Il beatboxer del gruppo, è Alien Dee, solista molto noto nel mondo dell’hip hop, vero virtuoso dell’arte di riprodurre con la voce il suono della batteria e di altri strumenti.

Domenica 25 novembre alle 17 nella sala consiliare, si andrà alla scoperta del Sessantotto immaginifico attraverso alcune significative copertine di vinili del 1968, fra arte, psichedelia, alchimia e altre storie, con un progetto firmato dall’associazione Copertine come quadri. A 50 anni di distanza a dare una diversa lettura del 1968 saranno Renato Portolan, collezionista di vinili e Andrea Portolan alle tastiere con la partecipazione straordinaria di Roberto Colella, musicista che ha vissuto pienamente il periodo psichedelico alla fine degli anni ’60 e che dopo aver avuto numerose esperienze concertistiche e discografiche in Italia e all’estero si dedica esclusivamente all’insegnamento della chitarra e allo studio dei simboli nel campo dell’esoterismo.
Il palinsesto è ricco e vario: da Salomone Trismosin a Contenotte, da Martin Sharp a John Vernon Lord; da Richard Hamilton a Giulio Turcato. Con una tela di Mario Schifano a coronamento delle copertine esposte. La mostra sarà visitabile già dalle 16 con ingresso libero.

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