Ti Porto un Libro Proust letto e raccontato da Mary Tolusso

28 Dicembre 2021

Mary Barbara Tolusso (Foto Giuliano Koren)

TRIESTE. «Ti porto un libro, perché il mare di Proust è infinitamente simbolico e le pagine della “Recherche” schiudono le possibilità infinite del vasto orizzonte, ma segnano anche i nostri limiti: e questo, forse, contribuisce a farci sentire meno soli …». La scrittrice e poetessa Mary Barbara Tolusso è la protagonista del nuovo video racconto del progetto “Ti porto un libro”, dedicato alle più belle pagine scritte intorno al mare, promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge, per il coordinamento di Vanna Coslovich, responsabile relazioni esterne dell’Autorità Portuale e di Valentina Gasparet, curatrice di pordenonelegge.

Appuntamento proprio nelle ultime ore dell’anno, giovedì 30 dicembre, dalle 18, sui canali social e YouTube del Porto di Trieste e di pordenonelegge: dopo i video-racconti di Pino Roveredo, Federica Manzon, Veit Heinichen, Paolo Rumiz e Pietro Spirito, la piccola “biblioteca digitale” dedicata alla letteratura di mare si arricchisce di una nuova video-produzione, dedicata al mare di Marcel Proust: quello di Balbec che affiora nel capolavoro “Alla ricerca del tempo perduto”, e al tempo stesso quello di Trieste, il golfo del Nord Adriatico che traspare dalle pagine del quarto capitolo, dedicato a “Sodoma e Gomorra”.

Trieste, quindi, come approdo simbolico e snodo cruciale verso le successive pagine proustiane de “La prigioniera”: Trieste con il suo mare “incontrollabile”, dove il sentimento della gelosia fluttua dirompente. Spiega Mary B. Tolusso che in Proust «la gelosia a Trieste sembra trovare il suo epicentro, nell’inseguimento del tempo e della vita che sfuggono, e che non riusciamo più a trattenere. Il mare di Proust è complesso, assume forma mutevoli e inquietanti: proprio come la gelosia, che il viaggio progettato da Albertine a Trieste renderà ingovernabile e imprevedibile per Marcel, l’io narrante della “Recherche”».

Suggestivo set, ancora una volta, è il Porto di Trieste, tra navi, gru, treni e container. Le riprese di questo video racconto sono state effettuate al Molo V, a bordo della mega nave traghetto Ro-Ro Troy Seaways dell’armatore danese Dfds, che impiega 62 ore sulla rotta Istanbul/Trieste e riecheggia, nel nome, il celebre sito archeologico turco, patrimonio Unesco. Trieste è la porta di ingresso per le merci che dalla Turchia arrivano in Europa: un’autostrada del mare che offre soluzioni decisamente più sostenibili della viabilità su strada, per questo in costante aumento di traffico.

Info e dettagli: porto.trieste.it pordenonelegge.it

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