The Lord Prayer: concerto di musica sacra a Barcis

12 Settembre 2020

BARCIS. “The Lord Prayer”, domenica 13 settembre a Barcis nella Chiesa di San Giovanni Battista alle 16, vedrà protagoniste i soprani Laura Ulloa e Daniela Esposito accompagnate al pianoforte da Franco Calabretto, nell’ambito del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone, giunto alla 29^ edizione promossa come sempre da Presenza e Cultura con Centro Iniziative Culturali Pordenone, curata dai direttori artistici Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. L’edizione 2020–2021 ha come filo rosso tematico l’esplorazione del “Pater” ed è costellata da prestigiose produzioni musicali, come l’intenso concerto di narrazione a due voci con il cantautore e compositore Simone Cristicchi (voce e chitarra) e Otac Benedikt, benedettino del monastero ortodosso Dečani in Kosovo.

Ulloa, Calabretto ed Esposito

Domenica a Barcis il concerto, promosso in collaborazione con il Conservatorio Tomadini di Udine, offrirà una panoramica della musica sacra o di ispirazione mistica e spirituale dei secoli XIX e XX: un omaggio alla tradizione religiosa sia bianca che afroamericana. Le musiche appartengono infatti ai più famosi compositori di area statunitense e inglese, ma anche alla tradizione dei negro spiritual, arrangiati per canto e piano. Fra i compositori americani Ives, Barber, Bernstein; ma anche nomi meno noti, personalità del mondo nero che si sdogana dall’ambito eminentemente jazzistico ed entra, non senza difficoltà che possiamo solo immaginare, nell’ambiente classico ed accademico, come Harry Burleigh o la compositrice Margaret Bonds. Fra i compositori non statunitensi, Benjamin Britten, il più autorevole esponente del mondo musicale inglese.

I testi utilizzati dai musicisti attingono alle Sacre Scritture, a volte reinterpretate, oppure alle poesie originali di autori, noti e meno noti, come Emily Dickinson, Thomas Hardy, Arthur Symons, Francis Quarles e Langston Hughes; quest’ultimo poeta nero, cantore della vita delle comunità nere metropolitane e delle loro lotte politiche e sociali (curiosamente pronipote di Quarles). Attraverseremo quindi i territori della preghiera, della meditazione, della ballata su temi religiosi ma anche laici, esistenziali, che raccontano di una condizione umana piena di sofferenza (spesso in relazione alla schiavitù del popolo nero), ma anche di speranza nel futuro grazie all’aiuto della Provvidenza.

Info www.centroculturapordenone.it/pec

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