Testimonianza della Joibe Grasse “gettata alle ortiche”

26 Febbraio 2018

UDINE. Letteralmente gettato alle ortiche. Uno stemma che fu testimone di un atto politico capitale avvenuto durante gli scontri di piazza della “Joibe Grasse” 1511 ”da un decennio almeno – si legge in una segnalazione del nuovo partito euroregionalista Europa Aquileiensis – si trova in mezzo alle erbacce e sotto ogni genere d’intemperie insieme a molti altri cimeli e lapidi che il Comune di Udine e i suoi musei, per modo di dire, custodirebbero in un ricovero a cielo aperto, sorta di discarica posta ai margini del piazzale del Castello: giace lì, anonimo, senza che nessuno possa immaginare che cosa ha visto di tanto importante nella storia udinese, friulana e non solamente“.

A ridosso della ricorrenza della grande rivolta del Giovedì Grasso, il 27 febbraio, il partito friulano guidato dal prof. Alberto Travain “chiede conto all’Amministrazione uscente della miserrima gestione di un manufatto il cui particolare valore testimoniale nella vicenda della città e della regione non può essere così sfregiato e soprattutto sottratto alla conoscenza e alla coscienza collettive oltreché a un auspicato turismo culturale in cerca di approfondire l’identità del luogo“.

Per il 27 febbraio ”l’Amministrazione comunale uscente – conclude la nota – faccia, dunque, un regalo alla città: annunci di aver scoperto nei suoi depositi un importantissimo cimelio di quel grande fatto, prima grande rivolta di popolo della storia europea moderna, e possibilmente ne spieghi il significato e il valore! All’Amministrazione entrate il compito di avviare tutela e valorizzazione dei beni storico-civici udinesi”.

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