Terminal Festival propone un nuovo modo di vedere Udine

28 Agosto 2020

UDINE. A “Terminal – Festival dell’arte in strada” – organizzato da Circo all’inCirca e Puntozero grazie al sostegno di Regione, assessorato alla Cultura del Comune di Udine, PromoturismoFvg e Fondazione Friuli e parte della rete culturale Intersezioni – arriva un doppio appuntamento con A+AUD Architetti Alumni Udine: sabato 29 agosto è in programma un’esplorazione urbana (alle 17, poi alle 18, sarà necessario presentarsi 15 minuti prima all’info point di piazza Venerio) dal titolo “Città domestica”; domenica un’omonima tavola rotonda alle 18. L’ingresso sarà gratuito ma la prenotazione obbligatoria su https://www.terminal-festival.com

In caso di maltempo gli appuntamenti saranno annullati. Per aggiornamenti si consiglia di visitare la pagina Facebook o scrivere una mail a terminal@circoallincirca.it

Quella proposta da A+AUD Architetti Alumni Udine nell’ambito di Terminal, dal tema “Caduta del patriarcato di Aquileia per mano della Serenissima Repubblica di Venezia”, sarà un’esplorazione urbana (massimo 15 persone per ogni orario) per vivere lo spazio della città come uno spazio domestico, riconoscendo sé stessi nel luogo che si vive, negli oggetti che si utilizzano, nelle attività che si compiono, nelle persone di cui ci si circonda. Quella offerta sabato 29 agosto (con un doppio appuntamento, prima alle 17, poi alle 18, sarà necessario presentarsi 15 minuti prima all’info point di piazza Venerio) sarà un’opportunità per osservare e vivere lo spazio pubblico in maniera diversa, proiettando la dimensione di comfort domestico all’interno della città. Estendendo l’intimità personale nello spazio urbano come una sorta di prolungamento fuori dalle mura dell’abitazione. Considerare la città come ambito domestico significa leggerlo, non solo come uno spazio fisico, ma come una sorta di luogo mentale caratterizzato da proprie pratiche e proprie abitudini. Per partecipare sarà necessario essere muniti di smartphone con installata l’applicazione WhatsApp e connessione internet funzionante.

L’appuntamento del 30 agosto, dalle 18 (sul palcoscenico di piazza Venerio) sarà un dibattito nel quale realtà creative, performers e cittadini avranno la possibilità di dialogare, avviando un confronto sul tema dello spazio pubblico. Un momento per ragionare insieme su come tali spazi possano essere condivisi e resi condivisibili, con l’ausilio delle arti performative. Un’opportunità per osservare e vivere lo spazio pubblico in maniera diversa, proiettando la dimensione di comfort domestico all’interno della città. Estendendo l’intimità personale nello spazio urbano come una sorta di prolungamento fuori dalle mura dell’abitazione. Considerare la città come ambito domestico significa leggerlo, non solo come uno spazio fisico, ma come una sorta di luogo mentale caratterizzato da proprie pratiche e proprie abitudini.

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