Teatro, musica (De Andrè) e arte (visita Palazzo Ricchieri)

7 Agosto 2019

Altare ligneo di Giovanni e Domenico Mioni da Tolmezzo

PORDENONE. Sarà una giornata tra arte, musica e teatro giovedì 8 agosto dell’Estate a Pordenone. Al Museo Civico d’arte alle 18.30 c’è la consueta visita guidata “Metti una sera a palazzo Ricchieri” (prenotazione obbligatoria 0434520381 info.pordenone@promoturismo.fvg.it) a cura di Promoturismofvg, alla scoperta dei capolavori ivi racchiusi, a partire dalla opere di Giovanni Antonio de’ Sacchis. Palazzo Ricchieri è uno degli edifici più antichi di Pordenone, lasciato in eredità al Comune nel 1949 dal conte Lucio Ernesto Ricchieri di Sedrano, con l’impegno da parte dell’ente pubblico di adibirlo “ad uso biblioteca, pinacoteca, archivio”, nonché di “conservare all’immobile il nome di Casa Ricchieri”.

Tra le caratteristiche più belle del palazzo si possono ammirare le storie affrescate di Tristano e Isotta (inizi sec. XV) e la serie di tavolette o cantinelle, già collocate originariamente come intertravi da soffitto, che illustrano, come in un grande fumetto, scene d’amore, di duello, di caccia, di vita sociale, legata alla traduzione locale dei grandi poemi delle Chansons de geste, e il meraviglioso bestiario medievale, composto da unicorni, draghi, serpenti volanti. Da non perdere anche il tesoro di San Marco, uno dei più pregevoli nuclei di oreficeria gotica in Friuli, e la sezione di sculture lignee: la Madonna con il Bambino della fine del XII secolo, proveniente dai dintorni di Aquileia, è un vero unicum, che illumina le nostre conoscenze sulla scultura romanico-gotica dell’intero Triveneto e dell’area alpina. Altro capolavoro è l’altare ligneo di Giovanni e Domenico Mioni da Tolmezzo, risalente all’anno 1509.

Annullato per maltempo, viene recuperato giovedì 8 agosto l’omaggio a De André nell’area verde del castello di Torre, in occasione del ventennale della scomparsa del cantautore e anche della nascita del Gruppo Vivavoce, che unisce testa, anima e cuore. In scaletta i suoi intramontabili capolavori in una nostra personale ma rispettosa rivisitazione. I Vivavoce sono: Adolfo Melilli, chitarra e voce; Chiara Quarin, voce; Toni Stival, voce; Stefano Cantoni, voce; Flavio Facca, pianoforte e tastiere; Sandro Tondat, tastiere; Davide Fanna, batteria; Giacomo Ortolan, percussioni; Michele Marangoni, basso.

Mi è caduta una cavalla nel letto

Si conclude alle 21.15 nel parco di via Gemelli con una proposta decisamente estiva e leggera Teatro in Quartiere 2019. La manifestazione, giunta alla sesta edizione, ha proposto quattro serate inserite nell’ampio programma dell’Estate a Pordenone, grazie al sostegno dell’amministrazione comunale, della Regione e dell’Associazione Teatrale Friulana. Gli spettacoli sono stati organizzati da Etabeta Teatro con la consolidata collaborazione dell’associazione San Gregorio e dalla parrocchia di San Giuseppe di Borgomeduna.

Ad andare in scena in scena – allestita da Compagnia Sagrado Teatro per la regia di Bruno Cappelleti – sarà “Mi è caduta una cavalla nel letto”, una pièce in due atti di Augusto Bonardi, tipica commedia degli equivoci, nella quale fraintendimenti e doppi sensi rendono la trama frizzante e divertente. E’ la classica situation comedy, una commedia in cui personaggi e scene sono create ad arte per suscitare l’ilarità dello spettatore. Un magico chiromante, una simpatica e scaltra cameriera, una nervosa e focosa padrona di casa, un ingenuo e innamoratissimo Peppino, un padrone furbo ed “innamorato” nonché un redivivo fidanzato; il tutto condito da una serie di simpatici equivoci sono gli ingredienti perfetti per fare tante sane risate. Ingresso libero.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!