Teatro indipendente: si parte con Urlando furiosa

29 Ottobre 2018

PORDENONE. Teatro indipendente protagonista a Pordenone grazie alla rassegna Codici Sperimentali, nuova proposta del Coordinamento Operatori Teatrali Pordenone. Si parte il 30 ottobre alle 21 all’ex convento San Francesco di Pordenone con Urlando Furiosa, di e con Rita Pelusio, maestra riconosciuta di molti nuovi comici “arrabbiati”, per proseguire poi fino alla prossima primavera con proposte strutturate su tre livelli. Uno nazionale, uno locale professionale e l’ultimo sempre locale ma di “start up”, con compagnie ai primi passi ma già promettenti.

Rita Pelusio (Foto Laila Pozzo)

“Codici Sperimentali – spiegano gli organizzatori – intende essere una rassegna plurale, che, attraverso suggerimenti, proposte e partecipazioni varie rappresenti la ricchezza delle tendenze e delle espressioni teatrali indipendenti del territorio dando allo stesso tempo anche ospitalità ad artisti e compagnie importanti a livello nazionale. Un progetto sperimentale sia per i linguaggi e le contaminazioni che per le drammaturgie”. La rassegna è sostenuta dalla Regione attraverso il bando Spettacolo dal vivo 2018, e, per quanto riguarda l’uso gratuito degli spazi e le dotazioni tecniche di base, dal Comune di Pordenone all’interno del progetto ExConvento Live, che esprime anche eventi musicali o di genere vario organizzati da altre associazioni.

URLANDO FURIOSA
Il primo spettacolo Urlando furiosa (30 ottobre alle 21 all’ex convento di San Francesco di Pordenone) vede protagonista Rita Pelusio, attrice e autrice che da anni sperimenta un teatro che sappia essere al contempo comico e civile. Il testo, che gioca con l’immaginario dell’epica, ci presenta una “diversamente paladina”, un’eroina all’incontrario, piena di dubbi, in crisi, perennemente bastonata dalla realtà. Attraverso le sue riflessioni e il racconto delle sue battaglie perse si interroga sulle contraddizioni del presente e si chiede se ha ancora senso credere nell’incredibile, sfidare il cinismo e la disillusione, immaginare il futuro con più incanto. Nel suo debutto milanese lo spettacolo, dopo la sua conclusione ha visto affiancarsi sul palco all’attrice, per un simpatico dialogo col pubblico, diversi esponenti della società civile, interessati o protagonisti selle stesse sfide. Una ricchezza di vedute, idee, proposte che verrà tentata anche a Pordenone.

PROSSIMI SPETTACOLI
A livello nazionale sono stati invitatie, per la stagione 2018/19, alcuni artisti e compagnie che hanno saputo creare affezione in questo pubblico attento al teatro indipendente: oltre alla citata Rita Pelusio, maestra riconosciuta di molti nuovi comici “arrabbiati”, ci saranno i Fratelli Dalla Via, cantori della dissacrazione; Menoventi, indagatori e decostruttori della (ir)realtà condivisa; Taeteatro, tragicomici controtelevisivi; Mare Alto Teatro, audaci ri-lettori di classici pseudo-leggeri; Jashgawronski Brothers, virtuosi del “si può fare” beffardo e comico, in musica come nella vita…

Le ricchezze della produttività locale saranno quest’anno rappresentate da: Aida Talliente, esperta in biografie rivissute (questa volta di una bambina-soldato africana); Teatro della Sabbia, che indaga sulle risonanze tra luoghi e parola, intorno alla figura di Pasolini; Molino Rosenkranz, in un originale pianto a quattro voci sulla guerra infinita; ArtiVarti, giocosamente poetici nel loro estremo “teatro degli affetti”; Brat Teatro, alfieri di un nuovo e dolce surrealismo.

Infine, la sezione “start” offrirà asilo a un manipolo di coraggiosi che hanno una sorta di denominatore comune nella sfida ridente alle convenzioni più ovvie: Compagnia dei Riservati, con una osservazione disincantata sulle dipendenze più taciute; gli At-Toroni, giovanissimi, impegnati a “cantare” Jonesco in friulano; il Teatro degli Sterpi / CUT Trieste con un grande affresco corale, scritto in collettivo, sulla “piazza” contemporanea.

Questo (già molto) ricco programma offrirà anche altre occasioni speciali “fuori serie” rivolte anche ai ragazzi, con le performance di Teatro al Quadrato con la sua delicata poesia scenica, Alessio Pollutri con una interessante idea di teatro-canzone neo-esistenzialista e Circo Pacco, giovane quanto pluripremiato duo di teatro-circo clownesco e sardonico.

COORDINAMENTO OPERATORI TEATRALI PORDENONE
Si tratta di un’associazione aperta ad ogni richiesta di iscrizione, con lo scopo di realizzare progetti teatrali condivisi e plurali. È stata fondata da Andrea Chiappori, Roberto Pagura, Fabio Scaramucci ed altri nell’anno 2003 trovando poi anche l’adesione di Ferruccio Merisi. Non è una associazione di associazioni, ma una équipe di persone indipendenti che credono nei progetti trasversali. Ha al suo attivo soprattutto il progetto Frescoteatro, che ha realizzato una serie di rassegne diverse (Social, Underground, Outside) e che dal 2013 si è dedicato alla sensibilizzazione di nuovo pubblico e alla individuazione di nuovi spazi teatrali in provincia e in regione, a partire dal capoluogo Pordenone.

Nella stagione 2017/2018 collabora al progetto Codici Sperimentali all’ExConvento Live, e dalla stagione 2018/19 ne prende la guida con lo scopo di farne un punto di riferimento per nuovi linguaggi e nuovi soggetti teatrali che, in modo diretto o indiretto, rappresentino le istanze e gli orientamenti del territorio. Per questa ragione, oltre alla sopra citata apertura a nuovi ingressi in associazione, ha collaborato fattivamente per tutte le scelte di calendario, con molti soggetti interessati ad esprimere proposte e prospettive.

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