Teatro e circo intrisi di poesia In scena il Dna di Chaplin

3 Aprile 2018

PORDENONE. Subito dopo il grande concerto della Gustav Mahler Jugendochester con Vladimir Jurowski e Lisa Batiashvili e la premiazione di Alfred Brendel per il Premio Pordenone Musica del 31 marzo scorso, al Teatro Verdi di Pordenone ancora un’esclusiva nazionale d’eccezione: dal 6 all’8 aprile di scena “Murmures des murs” firmato da Victoria Chaplin, grande protagonista delle scene internazionali e figlia di una delle più celebrate icone del cinema di sempre. Sul palcoscenico di questo spettacolo per “bambini” dai 10 ai 110 anni, la figlia della coppia Chaplin-Thierrée, Aurèlia Thierrée. Un nuovo, straordinario evento dalla bellezza cangiante creato dalla famiglia che ha reinventato la poetica del teatro e del circo che torna in Italia dopo i grandi successi internazionali e riserva la sua unica data italiana proprio al palcoscenico del Comunale di Pordenone, venerdì 6, sabato 7 Aprile, ore 20.45; domenica 8 Aprile, ore 16.

Aurélia Thierrée, diretta dalla madre Victoria Thierrée-Chaplin, è la protagonista di questo viaggio fantastico attraverso città abbandonate, che prendono vita grazie a sorprendenti giochi scenografici. Alti edifici scivolano dentro e fuori dal palcoscenico, prima risucchiando e poi espellendo personaggi straordinari e immaginifici: una grande creatura simile a una mantide religiosa, uno strano uccello, un serpente marino. Arrampicandosi sulle facciate degli edifici scolpiti in scena, Aurélia incontra questi inediti protagonisti che le fanno visita e si immerge in storie intrappolate nei ‘mormorii delle pareti’. ”I muri sono testimoni silenziosi delle nostre vite – svela Aurèlia Thierrée -: non puoi mentire, dissimulare, vedono tutto, sentono tutto e se li interroghi a distanza di tempo, possono raccontarti cose straordinarie“. Come un grande puzzle, che lentamente si ricompone di pezzo in pezzo, “Murmures des Murs” svela il suo mondo elegante, delicato e stravagante.

Uno spettacolo in continuo movimento – lo stesso dei sogni – in cui gli oggetti, i luoghi, i costumi e le persone appaiono, scompaiono e fluidamente cambiano forma. Il tutto unito dal virtuosismo e dall’eleganza che contraddistinguono la performance di Aurélia Thierrée, del danzatore Jaime Martinez e del performer-acrobata Magnus Jakobsson. Il mondo dei sogni messo in scena da Victoria Thierrée-Chaplin – legata nella vita e nella scena all’attore e regista Jean Baptiste Thierrée dal 1970 con il quale ha creato spettacoli rappresentati nei palcoscenici di tutto il mondo – è la cifra stilistica di uno spettacolo impalpabile eppure così dirompente, un inestricabile contaminazione di tecniche e discipline diverse sul filo dell’illusione, un itinerario fiabesco e inverosimile, quasi impossibile da descrivere, ma vibrante e magico ed estremamente coinvolgente.

In scena si muove leggiadra ed eterea la figlia Aurélia che calca il palcoscenico sin dalla più tenera età, debutta e lavora regolarmente negli spettacoli di Victoria e Jean Baptiste Thierrée: Le Cirque Imaginaire e Le Cirque Invisibile. Ha collaborato con registi cinematografici quali Milos Forman, Coline Serreau e Jacques Baratier. Per diversi anni ha collaborato con la band di culto londinese The Tiger Lillies in The Tiger Lillies Circus. Ha lavorato anche per la music-hall e il cabaret di Berlino. Dal 2003 interpreta L’Oratorio d’Aurélia diretto da sua madre, il suo primo spettacolo da protagonista con cui gira tutto il mondo fino ad approdare a “Murmures des murs”.

Biglietti da 12 a 35 euro per informazioni: Biglietteria del Teatro Verdi tel 0434 247624 e anche on.line www.comunalegiuseppeverdi.it

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